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Decreto Aiuti: proroga sconti benzina e bollette

di Redazione PMI.it

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Proroga a fine giugno per sconto benzina e diesel, sconti bollette per famiglie e imprese fino a settembre: anticipazioni sul Decreto aiuti.

Proroga sconti su benzina e diesel fino al 30 giugno, azzeramento oneri di sistema e sconti in bolletta anche per il terzo trimestre, misure per i settori più colpiti dalla crisi economica dovuta alla guerra in Ucraina, a partire da agricoltura e pesca, sgravi fiscali e contributivi per sostenere le imprese e l’occupazione: sono le richieste contenute nella Risoluzione di maggioranza approvata da Camera e Senato sul DEF (il Documento di economia e finanza), che almeno in parte confluiranno nel Decreto Aiuti in preparazione da parte del Governo, atteso in Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni.

Nel frattempo, prosegue il dibattito, con alcune anticipazioni rilevanti di fonte governativa.

Sconti benzina e in bolletta

Partiamo dal taglio del costo della benzina, che in base all’attuale provvedimento è in vigore fino al prossimo 2 maggio. Si tratta di un taglio di 25 centesimi al litro del costo di benzina e diesel. La richiesta di nuove misure contro il caro carburanti è contenuta nella risoluzione sul DEF. In base ad anticipazioni, la proroga sarebbe fino al 30 giugno.

La posizione del Governo viene indicata fra gli altri dal Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in un question time alla Camera:

La dinamica dei prezzi dei carburanti resta un tema di primo piano su cui è massima l’attenzione del Governo, che proseguirà, implementandola, nell’attività di monitoraggio, oltre che nella valutazione delle misure necessarie a calmierare i prezzi, fra cui la proroga del taglio delle accise.

Stesso discorso sulle misure previste dal decreto Ucraina bis contro il caro bollette: gli sconti su luce e gas, con l’azzeramento degli oneri di sistema e l’IVA ridotta, dovrebbero proseguire anche per il terzo trimestre 2022.

Aiuti alle imprese

Nel Decreto Aiuti saranno poi previste altre misure per far fronte ai rincari dell’energia e dei carburanti, per esempio a sostegno di specifici settori produttivi ad alto consumo energetico come le industrie manifatturiere o anche la pesca, l’agricoltura, i trasporti.

Sono anche attese nel prossimo decreto ulteriori le novità in materia di proroga del Superbonus villette e cessione del credito per sbloccare il mercato dei crediti e far ripartire i cantieri.

Un freno al prezzo del gas

Ci sono richieste del mondo produttivo, e non solo, per un’iniziativa europea di calmieramento sul costo del gas. Un’ipotesi che viene sostenuta dall’Italia a Bruxelles. Il tanto atteso tetto al prezzo del gas. In attesa del quale il Governo italiano ha previsto un nuovo sistema del calcolo delle tariffe ARERA che scongiurino le speculazioni di mercato.

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Infine, ci sono richieste relative a misure per la crescita delle imprese e dell’occupazione. La risoluzione di maggioranza prevede di:

rafforzare il dialogo con le organizzazioni sindacali, datoriali e del lavoro autonomo volto ad aumentare da una parte la produttività delle imprese e dall’altra a sostenere il lavoro promuovendo misure di sgravi fiscali o contributivi […] e adottare tutte le iniziative necessarie per innalzare e rendere più sostenibile la crescita economica, incrementando gli investimenti pubblici e privati, gli incentivi alla ricerca e innovazione, l’occupazione e il tasso di aumento della produttività anche attraverso un sostegno da parte della Commissione Europea.

Emergenze sociali

Non è chiaro se ci saranno già misure in questo senso nel decreto in preparazione o se i tempi saranno più lunghi. Nel frattempo, proseguirà il dialogo fra Governo e parti sociali sul costante monitoraggio dell’emergenza: c’è stato un primo incontro fra Governo e Sindacati lo scorso 7 aprile; ne è previsto un secondo nei prossimi giorni, probabilmente non prima della prossima settimana, a cui parteciperanno anche le imprese.