Accordo USA-Iran su Hormuz, tregua fragile per le imprese
L’intesa riapre lo Stretto e raffredda petrolio e mercati, con rotte, noli, sanzioni e nucleare ancora legati a firma e verifiche.
L’intesa riapre lo Stretto e raffredda petrolio e mercati, con rotte, noli, sanzioni e nucleare ancora legati a firma e verifiche.
Francoforte porta il tasso sui depositi al 2,25% per frenare l’inflazione spinta dalla guerra in Medio Oriente. Per un mutuo variabile da 126.000 euro la rata sale a 606 euro e punta verso i 626 entro fine anno.
Le esportazioni italiane in Medio Oriente calano del 33% in due mesi, tra caro energia, inflazione oltre il 3% e il rialzo dei tassi BCE in arrivo.
La Commissione UE apre la clausola della difesa per gli investimenti energetici: 0,3% del PIL l’anno con tetto cumulato dello 0,6%, sconti e sussidi esclusi.
Con Usa e Cina che sfidano l’Europa, per garantire la crescita futura bisogna investire in IA e industria digitale, rafforzando difesa e mercato interno.
Brent oltre 110 dollari, Hormuz bloccato, Emirati fuori dall’OPEC+. Gli effetti per le imprese italiane di energia, logistica e bollette.
Al caro carburanti si unisce la crisi agroalimentare e il rischio catastrofe umanitaria in Africa Giorgetti insiste sulla sospensione del Patto di Stabilità UE.
Garantire la sicurezza delle navi in transito per arginare la crisi energetica: Italia disponibile per una missione internazionale a Hormuz, previa approvazione del Parlamento e cessate il fuoco. Libertà di navigazione sul tavolo UE a Cipro.
L’economia tiene ma il caro energia penalizza le imprese italiane: i numeri di Confindustria e Confcommercio su PIL e inflazione quantificano i costi della guerra.
Cessate il fuoco di due settimane tra USA e Iran: lo stretto di Hormuz riapre ma Teheran chiede fino a 2 milioni di dollari a nave. Negoziati al via.
Shock energetico, guerra commerciale e ora il fronte Iran. In quattro anni l’economia italiana ha assorbito tre crisi globali senza margini di recupero.
Lavanderie, centri estetici e vetrerie tra i più esposti. La stangata può arrivare a 30 miliardi se la crisi nel Golfo dura fino a dicembre.
Il MASE dispone il taglio di circa 10 milioni di barili delle scorte di sicurezza: misura coordinata con l’AIE per stabilizzare i mercati.
Lagarde illustra come la BCE affronterà lo shock energetico causato dalla crisi in Medio Oriente: la strategia in base ai tre scenari possibili su tassi e inflazione. De Guindos annuncia per aprile le decisioni monetarie.
L’indice dei prezzi segna un impennata record, e la guerra in Iran rischia di far balzare l’inflazione in tutta Europa. I dati Istat e le stime sui rincari.
I mercati scontano i futuri rialzi dei tassi BCE per il caro petrolio e l’inflazione in aumento: l’impatto sui mutui, in particolare sul tasso fisso.
Benzina a 1,762 e gasolio a 1,761 euro/litro il 3 marzo: rincari delle compagnie, quotazioni Brent e rischio Stretto di Hormuz sui prezzi dei carburanti.
Situazione geopolitica e impatto sui prezzi di benzina e diesel: analisi delle possibili conseguenze economiche anche per l’Italia.
Un anno di guerra in numeri: ecco i costi sostenuti finora dagli Italiani, famiglie e imprese sempre vicini a Kiev ma anche vessati da un’economia incerta.
Dal 10 a 30 novembre inoltro domande di contributo fino a 400mila euro per imprese colpite dalla guerra in Ucraina in perdita del 30%.
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