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Decreto fiscale, novità su pagamenti digitali e fattura elettronica

di Barbara Weisz

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Sconti IVA sui pagamenti digitali, fattura elettronica per i forfettari, sanzioni POS, lotteria scontrini: verso il decreto di riforma fiscale collegato alla manovra 2020.

Il pacchetto di misure per incentivare i pagamenti elettronici è sempre più articolato, con una nuova ipotesi di IVA più alta per chi paga in contanti, nuove norme su tracciabilità e lotta all’evasione, lotteria degli scontrini, potenziamento di SPID, la fattura elettronica per i forfettari.

Sono le novità che il Governo sta valutando di inserire nel decreto fiscale collegato alla manovra 2020.

IVA differenziata sui pagamenti

Per quanto riguarda l’IVA, l’ipotesi è quella di applicare aliquote differenziate a seconda della tipologia di pagamento:

  • aumento di un punto percentuale per chi paga in contanti,
  • sconto di due punti percentuali per chi sceglie un metodo tracciabile.

Questo varrebbe solo per determinati settori, considerati particolarmente a rischio evasione (ristorazione, alberghi, lavori di manutenzione). Quindi, il ristorante o l’albergo applicherebbe l’IVA all’11% a fronte di un pagamento in contanti e all’8% se con carta o altro metodo tracciabile.

Si stanno studiando anche altri meccanismi, ad esempio la restituzione di una percentuale (si parla del 2%) su quanto speso con le transazioni su carta, effettuata dalla banca o società che emette la carta sull’estratto conto mensile, che poi potrà a sua volta applicare un credito d’imposta di pari importo.

Come si vede, si tratta di meccanismi che da una parte stimolano la diffusione della moneta elettronica e dall’altra sono pensate per recuperare gettito. I tecnici dell’esecutivo stanno anche rimettendo mano al capitolo sanzioni per i commercianti senza POS o che non accettano pagamenti con le carte.

e-Fattura per i forfettari

In vista potrebbe esserci anche l’estensione dell’obbligo di fattura elettronica ai contribuenti forfettari (ovvero le Partite IVA che incassano fino a 65mila euro e hanno scelto di regime con aliquota al 15%).

Stop Flat Tax

Sembra destinata a non entrare in vigore la misura, prevista dalla manovra 2019, che consentirebbe di applicare un’aliquota fiscale piatta al 20% alle fra 65mila e 100mila euro di fatturato: non c’è ancora il via libero europeo e in ogni caso la misura non è più in linea con la nuova strategia fiscale, che ha abbandonato la flat tax.

Altre misure

Fra le altre misure anti-evasione, la lotteria degli scontrini, che il Governo conferma di voler far partire dal primo gennaio 2020, contestualmente alla trasmissione telematica dei corrispettivi. In realtà è una misura che era stata inserita nella Legge di Bilancio 2017 ma che è sempre stata prorogata.

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Ricordiamo che la Riforma fiscale conterrà probabilmente anche una revisione del sistema delle detrazioni. E ci saranno misure fiscali anche nel green new deal che l’esecutivo inserirà in manovra: abbandonata la strada della tassa su merendine, bibite gassate e biglietti aerei, resta in ballo un balzello sugli imballaggi dei prodotti alimentari.

Infine, accorpamento IMU-TASI, possibile anticipo al 2020 della deducibilità integrale dell’IMU sui capannoni per le imprese, taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori.

Come è noto, i tempi sono ormai relativamente stretti: la prossima settimana il Governo presenterà la nota di aggiornamento al Def (che dovrebbe poi arrivare alle Camere il 10 ottobre), mentre entro il 15 ottobre, come da calendario tradizionale, va presentata alla commissione Ue la manovra 2020 vera e propria.