Finanza pubblica: enti locali virtuosi

di Teresa Barone

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In materia di taglio della spesa pubblica gli enti locali fanno meglio dell’amministrazione centrale: i dati Unimpresa.

Tra dicembre 2012 e dicembre 2013 gli enti locali hanno ridotto il debito di 7,7 miliardi di euro, un importo che rende Regioni, Province e Comuni virtuosi nella limitazione dei deficit di bilancio risparmiando circa 640 milioni di euro ogni mese. A renderlo noto è Unimpresa, sottolineando tuttavia come nel medesimo lasso di tempo l’amministrazione centrale abbia aumentato il “rosso” di 78,02 miliardi.

Finanza pubblica a doppio binario

A presentare cifre maggiormente rassicuranti sono le Regioni, che nel corso del 2013 hanno ridotto il deficit di bilancio passando dai 40,99 miliardi di dicembre 2012 ai 36,57 miliardi di dicembre 2013, ma anche le Province si allineano all’operato regionale con una riduzione del debito di 451 milioni.

Per quanto riguarda i Comuni, il “buco” ha subito una netta riduzione calando da 48,73 miliardi a 47,29 miliardi.

Sindaci sotto accusa

Il Presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commenta i dati alla luce dei recenti cambiamenti politici che hanno visto Matteo Renzi diventare Presidente del Consiglio: «Dalla nostra rilevazione emerge che le amministrazioni territoriali sono più virtuose, in media, rispetto allo Stato centrale e che pertanto si criminalizzano in particolare i Sindaci, ma si sbaglia bersaglio. L’analisi assume un rilievo importante proprio ora che sta per essere messa a punto la nuova Tasi e che il Governo, dopo il via libera definitivo del Parlamento, deve attuare i decreti per concretizzare la riforma del catasto; i nostri dati non sono da sottovalutare, va considerata la possibilità di dare maggior spazio al ruolo delle amministrazioni locali nel sistema impositivo. Il federalismo non sembra trovare spazio nell’agenda del Governo di Matteo Renzi e invece non va messo in soffitta.»