Innovazione, parte l’Agenzia Nazionale

di Alfredo Polito

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Avrà la funzione di valutare i progetti di innovazione tecnologica, rafforzata da analisi, formazione e collaborazione fra pubblico e privato. Sede a Milano

Via libera da parte del Governo all’Agenzia nazionale per l’innovazione.

La partenza dell’iniziativa (istituita con la Finanziaria 2006), è stata annunciata ieri nell’ambito del tavolo per Milano, che ha riunito nel capoluogo lombardo ministri e rappresentanti degli enti locali. Proprio Milano ne ospiterà la sede.

Ad elaborare lo statuto dell’Agenzia, insieme al comitato d’indirizzo e a quello scientifico, sarà Ezio Andreta, direttore generale della ricerca e della crescita competitiva dell’Unione europea, subito nominato commissario.

Il compito fondamentale dell’agenzia sarà la valutazione dei progetti di innovazione tecnologica, rafforzata dalle analisi sugli scenari internazionali, dalla formazione del capitale umano e dalla promozione di modelli di collaborazione tra pubblico e privato.

«Si tratta di un’iniziativa molto importante per il Paese» – afferma Luigi Nicolais, ministro per l’Innovazione – «perché è la prima volta che, nel campo della ricerca, nasce un’agenzia terza, autonoma e indipendente rispetto al Governo: è un modo nuovo per rispondere alle esigenze di competitività del Paese».

La scelta di destinare a Milano la sede dell’Agenzia vuol essere anche un riconoscimento alla grande vocazione hitech che caratterizza il capoluogo lombardo e l’intera regione. «Su 170mila imprese “innovative” che operano in Italia, infatti, 15mila hanno sede a Milano» – dichiara fiera Letizia Moratti. «Questa specificità – continua – ci consentirà di offrire la competenza dei nostri centri di ricerca, delle nostre Università, per un’agenzia che vuole e deve avere una rilevanza nazionale».

Una grande opportunità per università e centri di ricerca milanesi anche secondo Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, i quali «dovranno cogliere l’occasione per mettere in rete uno straordinario sistema che può produrre innovazione per tutto il Paese».