Appello Ue: necessarie politiche a favore delle Pmi

di Noemi Ricci

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Sollecitate da parte del Parlamento Europeo l'adozione di politche industriali a favore dello sviluppo delle Pmi e la riduzione degli oneri amministrativi

Il Parlamento Europeo, riunitosi nei giorni scorsi a Strasburgo in sessione plenaria, ha sollecitato la definizione di nuove politiche industriali volte a creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle Pmi, invitando la Commissione a ridurre gli oneri amministrativi superflui, così da agevolare l’accesso al capitale di rischio.

Questo, in vista dell’annunciata normativa sulle Pmi a livello europeo, con la quale si vorrebbero introdurre anche delle iniziative concrete per ottenere le tanto agognate esenzioni amministrative e l’accesso semplificato al mercato interno, alle procedure di appalto, alle fonti di finanziamento e alle infrastrutture di ricerca.

Il Parlamento considera inoltre fondamentale sostenere le Pmi che effettuano investimenti e fanno ricerca orientata alle imprese, invitando le banche- in base all’accordo di Basilea II – a concedere prestiti a clienti con un profilo di rischio relativamente alto, quali le Pmi.

Assolutamente urgente sarebbe poi l’esigenza di un mercato globale a livello Ue, abbattendo i vari ostacoli burocratici e fiscali che vincolano ancora le piccole imprese che investono in innovazione in Europa.

Lo stesso appello è stato alnciato dal Parlamento Ue per quanto riguarda l’introduzione di quelle misure atte a semplificare gli obblighi in materia di notificazione e concessione di deroghe, così da incoraggiare le Pmi a “crescere”.

Le regolamentazioni ancora troppo pesanti sembrano ostacolare la velocità con cui l’industria Ue si adatta all’evoluzione del mercato e ai nuovi sviluppi tecnologici, ancora troppo lenta rispetto a Stati Uniti e Asia.

I deputati, poi, hanno sottolineato come sia prioritario investire nella formazione delle risorse umane, come base di sviluppo industrial e competitività dei prodotti Ue.

Infine, l’Industria Ue dovrebbe – sempre secondo il Parlamento – guardare agli obblighi in materia d’impatto ambientale come un’opportunità per diventare leader tecnologici a livello mondiale per quanto riguarda i prodotti rispettosi dell’ambiente e socialmente accettabili.