Basilea 2: imprese del Sud in difficoltà

di Alessandro Vinciarelli

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Il punto sulle difficoltà incontrate dalle piccole e medie imprese meridionali nell'incontro "Pmi: evoluzione dei controlli e Basilea 2" tenutosi presso l'Unione industriali di Napoli

Le piccole e medie imprese del Meridione pare stiano versando in condizioni di particolare difficoltà. Il motivo? Condizioni bancarie troppo stringenti, con la conseguente insostenibilità delle spese. Inoltre, a pesare ulteriormente sulle Pmi in questione sono anche i frutti di Basilea 2 che, potenzialmente, potrebbero peggiorare la situazione sotto vari fronti.

Le disparità territoriali circa le condizioni di accesso al credito e il costo del denaro sono state evidenziate durante l’incontro promosso dall’associazione di Palazzo Partanna e dall’Università Parthenope svoltosi presso l’Unione industriali di Napoli.

Nella stessa circostanza è stata anche presentata una ricerca circa l’impatto sulle imprese dei nuovi standard europei in materia di credito.
La ricerca ha riflettuto sul ruolo delle Pmi nei confronti del sistema economico e sulle conseguenze dell’accordo Basilea 2.

Nella fattispecie si è riflettuto circa i vincoli economici e patrimoniali imposti sull’accesso al credito da parte delle Pmi.

Gennaro Ferrara, rettore dell’Università Parthenope, ha confermato le difficoltà delle aziende del Sud dichiarando che queste «partono già da una situazione di crisi, sia perché le fonti finanziarie sono più modeste, sia perché il credito è più costoso, uno-due punti in più rispetto al costo del denaro in altre regioni».