Hi-tech in riunione, Silicon Valley dice stop!

di Noemi Ricci

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A Silicon Valley è stato vietato l'uso di laptop, cellulari e qualsiasi altro strumento hi-tech durante le riunioni, per evitare distrazioni tecnologiche e aumentare i profitti

La presenza di computer e cellulari sta diventando, in alcune situazioni, troppo ingombrante distogliendo l’attenzione da ciò che si sta facendo. È questo, per esempio, il caso delle riunioni aziendali. Il comportamento da distrazione tecnologica infatti sta contagiando qualsiasi spazio, anche gli uffici.

Così, proprio da Silicon Valley – la capitale californiana dove risiedono più gadget pro capite che in ogni altra parte del mondo – arriva lo stop! Dopo aver inneggiato all’insostituibilità della comunicazione hi-tech, ora predicano la necessità del tornare a parlare faccia a faccia.

Molte imprese della valle del silicio hanno vietato ai dipendenti l’uso di qualsiasi strumento tecnologico durante le riunioni chiedendo loro di consegnarli all’ingresso.

Un gioco di parole definisce questa nuova censura, in cui o dipendenti devono “spogliarsi” dei propri oggetti informatici: topless, da laptop e less (meno).

Anche se non a tutti gli imprenditori locali interessa poi così tanto il recupero umano delle relazioni, che secondo loro andrebbe a discapito della velocità di comunicazione, dai risultati parziali sembra che il metodo funzioni: senza distrazioni tecnologiche i profitti aumentano.

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