L’identikit delle imprese europee

di Noemi Ricci

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Uno studio Frost&Sullivan scatta la fotografia delle aziende europee, mettendo in luce come queste stiano cambiando su temi importanti per accelerare crescita e sviluppo

Un recente studio condotto dal Competitive Benchmarking Services di Frost&Sullivan, che ha analizzato il mercato delle comunicazioni mobili, dei prodotti e dei servizi informatici e della trasmissione dati in Europa, ha tracciato l’attuale identikit delle imprese europee sotto molteplici punti di vista.

Il sondaggio è stato effettuato su un campione così composto: 42% amministratori delegati; 44% senior manager; 5% proprietari d’azienda; 10% altri rappresentanti d’impresa.

Dallo studio è emerso che le aziende del Vecchio Continente considerano i fondi di venture capital come la miglior opzione per il finanziamento di impresa, seguiti dal finanziamento azionario e dagli investimenti di privati.

Le aziende europee sono risultate invece più scettiche riguardo alle forme di finanziamento derivante da banche o altri istituti di credito.

Ma “entriamo in azienda”: in base all’identikit tracciato, le imprese nutrono una certa fiducia nei vantaggi derivati dall’outsourcing per ridurre i costi. Allo stesso tempo, però, sono diffidenti per quanto concerne al gestione dei servizi di customer service. Di fatti, profonde esitazioni sono legate a quella che è la cosiddetta qualità del servizio.

Cambiando ancora una volta fronte, in termini di difesa dalle minacce informatiche le imprese si tutelano dai rischi di attacchi mettendo a punto varie misure di sicurezza quali backup dei dati aziendali, protezione a livello software e hardware e decentralizzazione dei dati.

Infine, per quanto riguarda le comunicazioni, ricorrono con sempre maggiore frequenza alle videoconferenze come mezzo di comunicazione, ritenuto estremamente utile sia per ridurre i costi che i tempi di viaggio per lavoro, senza contare che ormai la videoconferenza è ritenuta anche più “ecologica”.