Impiegati 2.0 per spingere sull’innovazione

di Alessandro Vinciarelli

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Le tecnologie Web 2.0 hanno raggiunto un elevato grado di maturità, ma ancora sono poco utilizzate a causa della mancanza di preparazione

Numerosi e proficui gli spunti di riflessione a margine dell’Innovation Forum svoltosi dei giorni scorsi, da cui sono eekmrsi alcuni interessanti spunti di discussione. tra questi, anche il Web 2.0.

Quale lo stato dell’arte delle tecnologie disponibili? Quali le tecniche che ruotano intorno al Web 2.0 ormai consolidate? A fare il punto sono stati proprio i protagonisti del mondo d’impresa.

Tra gli altri, anche Renzo Vanetti, amministratore delegato di Sia-Ssb, che ha discusso di community, blog, wiki, information sharing, dispositivi e banda larga mobile, multimedialità e collaborazione, come concetti da tempo integrati nell’evoluzione informatica.

È sufficiente dare uno sguardo ai giovani per rendersi conto che la tecnologia fa parte delle attività quotidiane, largamente utilizzata,«perch&eacute trasparente». Tuttavia, in Italia tali tecnologie sembrano imporsi in maniera più lenta, soprattutto in ambito aziendale e in particolare nelle realtà Pmi, dove spesso sono addirittura assenti.

Con questi presupposti, secondo Vanetti, quello che ancora manca è un employee 2.0, ovvero una nuova generazione di dipendenti aggiornati, in grado di sposare i cambiamenti del Web 2.0, senza subirli in modo passivo. La tecnologia esiste, non abbiamo tuttavia la mentalità e la preparazione necessaria per ottimizzarla in ambito lavorativo.

Chiaramente, il cambiamento non può che partire dalle imprese, le cosiddette enterprise 2.0 di cui si sta iniziando a parlare molto, che dovranno imporre il modello 2.0 anche a livello di processi aziendali e di rapporto e collaborazione con clienti e fornitori.