Cosa vogliono i CIO

di Paolo Iasevoli

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Da una ricerca di SIM emergono le maggiori preoccupazioni per gli IT Manager: trovare personale con competenze aggiornate e orientamento al business

Talento nella gestione dell’infrastruttura informatica e capacità di coniugare queste competenze con l’attività di business.

Sono queste le priorità per i CIO, come emerso dalla ricerca recentemente pubblicata da Society for Information Management che ha intervistato 130 IT Manager di 112 imprese statunitensi.

Oltre la metà dei manager intervistati ha indicato come preoccupazione principale quella di riuscire a trovare personale in possesso di abilità tecnica e orientamento al business aziendale. Il problema più incombente è proprio quello di sostituire degnamente i dipendenti che si stanno ritirando.

La grande quantità di esperienza accumulata dai precedenti IT worker rischia di volatilizzarsi in seguito al fisiologico ricambio generazionale che sta cambiando faccia alle imprese di tutto il mondo. Secondo i CIO intervistati, il tempo necessario a rendere pienamente operative le nuove leve potrebbe creare grossi problemi per l’azienda.

Scende invece al secondo posto della lista la disponibilità di lavoratori in possesso anche di competenze relative all’attività di business, che nello studio effettuato nel 2006 occupava invece la prima posizione. Il personale IT di un’azienda non deve concentrarsi unicamente sugli aspetti tecnici, ma deve essere in grado di sfruttare le proprie competenze per utilizzare al meglio gli strumenti informatici in vista del business aziendale.

In questo caso, sottolineano gli IT Manager d’Oltreoceano, dovrebbe essere compito delle università quello di preparare professionisti IT che sappiano anche come funziona un’impresa e come bisogna agire per lavorare in concerto con l’intero personale aziendale.

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