Dura la vita dei professionisti IT

di Paolo Iasevoli

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Una recente ricerca canadese dipinge un quadro tutt'altro che positivo della categoria, a causa soprattutto dello stress derivante dal continuo aggiornamento professionale

La carriera dei professionisti della tecnologia non sembra esattamente tutta rose e fiori.

Stando ai risultati della ricerca recentemente pubblicata da una business school canadese, infatti, i membri di questa categoria sarebbero continuamente sottoposti a stress, tanto da trasformare i loro percorsi professionali in vere e proprie corse ad ostacoli.

A determinare questa condizione sono sia fattori ambientali che altri elementi direttamente correlati alla loro professione. Tra le cause principali ci sono spesso ambienti lavorativi eccessivamente frenetici, con ritmi serrati e carichi di lavoro sempre più pesanti.

La crescente importanza dell’informatica nelle aziende sta infatti spostando una quantità sempre maggiore di responsabilità sugli amministratori dell’infrastruttura IT, consegnando loro l’importante ruolo di intermediari tra hardware&software e i processi di business.

È infatti inutile, per un’impresa, dotarsi delle ultime tecnologie se poi non dispone delle figure professionali adatte a sfruttarle al meglio. Questa stringente necessità di competenze sempre più complesse finisce per essere causa di ulteriore stress per gli IT worker.

Nonostante la crescita professionale sia comunque vista come un fattore positivo, alcuni soffrono eccessivamente il continuo aggiornamento professionale richiesto per essere sempre al passo con le ultime novità tecnologiche. La tensione è ulteriormente acuita dal confronto con altre categorie professionali: mentre le competenze di altre categorie professionali acquistano valore con il tempo, nell’IT avviene l’esatto contrario, essendo soggette a una rapida obsolescenza.

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