Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026 per la pensione dei lavoratori precoci? La misura andrebbe finanziata anno per anno: cosa accadrebbe se ciò non avvenisse? Si salterebbe all’anno successivo?
La Legge di Bilancio 2026 al momento non prevede novità in materia di pensione precoci, ma questo non comporta alcuna limitazione all’attuale normativa. Si tratta infatti di una misura strutturale, quindi non sono necessarie proroghe per continuare a utilizzarla. I riferimenti normativi sono i commi 199 e seguenti della Legge 232/2016.
Vero è che la misura va però finanziata ogni anno e che se le risorse si rivelassero insufficienti scatterebbe un differimento della decorrenza, da stabilire in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda. Ma fino ad oggi non mi pare che comunque si sia mai verificato questo scenario.
Nel 2026 continuerà pertanto a essere accessibile questo strumento, per i lavoratori che maturano i requisiti: 41 anni di contributi di cui almeno uno versato entro il compimento dei 19 anni di età.Oltre al requisito contributivo sopra esposto, è anche necessario che il lavoratore appartenga a una delle quattro categorie di aventi diritto:
- disoccupati involontari (licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale con procedura di cui all’articolo 7 della legge 604/1966);
- caregiver da almeno sei mesi;
- persone con riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%;
- lavoratori addetti a mansioni gravose, elencate nell’allegato E alla legge sopra citata (la manovra 2017).
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz