Extracomunitario residente in Italia con permesso di soggiorno regolare (lungo termine) e un contratto di lavoro indeterminato: ho diritto al congedo di paternità obbligatorio per un figlio nato all’estero (comunque paese membro dell’Unione Europea)? Potrebbe essere anche applicata la detrazione fiscale per il figlio a carico?
La risposta alla prima domanda è affermativa, lei ha diritto al congedo di paternità obbligatorio indipendentemente dal fatto che suo figlio viva o meno in Italia. Per quanto riguarda invece la detrazione fiscale per i figli a carico il discorso è diverso: l’agevolazione fiscale è prevista solo per i figli a carico di età superiore a 21 anni. Fino a questa età, invece, è stata sostituita dall’Assegno unico, che però richiede la convivenza in Italia con il figlio. Mi spiego meglio.
Il congedo di paternità è regolato dall’articolo 27-bis del decreto legislativo 151/2001. Prevede come unico requisito che il padre sia un lavoratore dipendente, senza altri paletti relativi alla residenza del figlio. Anzi, la circolare 122/2022 prevede per esempio che, in caso di adozione internazionale il padre possa utilizzare il congedo anche prima dell’ingresso in Italia del minore, durante il periodo di permanenza all’estero richiesto per l’incontro e gli adempimenti relativi alla procedura adottiva. Essendo questa possibilità prevista per i padre adottivo, mi sembra logico pensare che lo sia anche per il padre naturale. In ogni caso la legge non prevede questa esclusione.
La detrazione fiscale per i figli a carico prevista dall’articolo 12 del Tuir (Testo unico imposte sui redditi), come dicevo riguarda solo i figli di età pari o superiore a 21 anni, e dal 2025 con un massimo di 30 anni.
Per i figli più piccoli c’è invece l’Assegno Unico e Universale (AUU) erogato dall’INPS, ossi una prestazione economica a favore delle famiglie, introdotta con la legge 46/2021. L’Assegno Unico, però, richiede che il genitore avente diritto sia residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio. Quindi, se suo figlio vive all’estero lei non ha diritto all’Assegno.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz