Contratti di espansione: la pensione anticipata conviene?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Paolo chiede

Nel vostro articolo “Scivolo pensione, contratti di espansione al via” leggo che un lavoratore a cui mancano 5 anni alla pensione di anzianità potrebbe, previo accordo sindacale, lasciare il posto di lavoro percependo un assegno pagato dall’azienda pari alla pensione maturata a quel momento, restando garantiti i versamenti contributivi da parte parte dell’azienda ed il ricalcolo della pensione una volta raggiunta la finestra pensionistica. Tutto bene, ma quale convenienza avrebbe il datore di lavoro?

Barbara Weisz risponde

Il contratto di espansione consente all’azienda – ma soltanto quelle con almeno mille dipendenti – di attivare una serie di strumenti (tra cui lo scivolo per la pensione e la cassa integrazione con la riqualificazione dei dipendenti), nell’ambito di un piano di digitalizzazione, che comporta una riorganizzazione aziendale.

Quindi, se da una parte il nuovo canale preferenziale per la pensione anticipata è oneroso per l’impresa, dall’altra consente di effettuare piani di riorganizzazione finalizzati alla crescita.

Il contratto di espansione consente infatti di assumere nuove professionalità con contratti a tempo indeterminato, formare e riqualificare le risorse interne (ricorrendo anche a trattamenti di cassa integrazione), giovarsi di un ricambio generazionale attraverso lo scivolo per i lavoratori prossimi alla pensione (massimo cinque anni dalla maturazione).

=> Tutti i modi andare in pensione nel 2019

Sottolineiamo che, in base alla circolare del ministero (16/2019) è necessario l’accordo con il lavoratore, con consenso in forma scritta.