RdC: sussidi e patrimonio ai fini ISEE

Risposta di Barbara Weisz

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Mario chiede:

Nel 2018 ho percepito arretrati di mobilità e APe Volontaria, segnalate nella DSU e rilevanti ai fini ISEE, con tutte le conseguenze negative per i parametri REI e RDC: è corretto?

Nel caso in cui lei stia valutando di chiedere il reddito di cittadinanza, deve rispettare il possesso dei requisiti, fra cui l’ISEE non superiore a 9360 euro.

Mentre l’APE Volontario non rileva (non si tratta di prestazione assistenziale, quindi è compatibile con strumenti di welfare), Diverso è il caso della mobilità, che essendo un sussidio “fa reddito” ai fini del RdC.

Si può dunque titolari di sussidi (come la NASpI) o possedimenti patrimoniali – comunque nell’ISEE, che l’INPS va automaticamente a controllare – purché si resti sotto soglia e l’indicatore della situazione economica equivalente non presenti incongruenze, nel qual caso non viene riconosciuto il diritto al reddito di cittadinanza.

La soglia massima di reddito fotografa una situazione contingente; l’eventuale fuoriuscita (es.: per accredito di arretrati) comporta il rinvio della richiesta a quando le condizioni economiche tornino ad assestarsi sui limiti indicati, equiparandola agli altri beneficiari del sussidio, oppure l’opportunità di presentare un ISEE corrente (che restituisca una condizione reddituale aggiornata): valuti presso un CAF se ci sono, nel suo caso, le condizioni per farne richiesta.

Risposta di Barbara Weisz

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