Bonus 550 euro per lavoratori part-time ciclico

di Barbara Weisz

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Nuovo bonus di 500 euro per i lavoratori che avevano un contratto part-time ciclico nel 2021: regole e compatibilità con il bonus 200 euro.

C’è un nuovo bonus una tantum nel testo della legge di conversione del decreto Aiuti approvato in commissione alla Camera, rivolto a una specifica categoria di lavoratori: dipendenti con contratti part-time ciclici nel 2021. Sono previsti una serie di requisiti specifici, il bonus è di 550 euro, ed è aggiuntivo rispetto al bonus 200 euro che spetta a molte categorie di lavoratori, compresi coloro che hanno un contratto part-time ciclico.

In realtà, la misura era già stata inserita nella manovra 2022, rimanendo però inattuata. La ratio, ha spiegato il ministro del Lavoro Andrea Orlando, è quella di risarcire una platea di lavoratori, «in particolare quelli occupati nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, destinatari di un part time verticale ciclico, spesso involontario, vedranno sospesa la loro attività e la loro retribuzione e attendono pertanto un sostentamento economico».

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L’iter del decreto Aiuti

Attenzione: come detto, il bonus è inserito nel testo approvato in commissione alla Camera. La legge di conversione del decreto Aiuti è ora in Aula a Montecitorio, e dovrà poi passare al Senato. E’ improbabile che vengano inserite nuove modifiche, in considerazione dei tempi stretti: l’approvazione definitiva deve avvenire entro il 16 luglio. In ogni caso, per avere certezze sull’entrata in vigore bisogna attendere, come di consueto, l’approvazione definitiva. Detto questo, vediamo come funziona l’indennità di 550 euro e come si concilia con il bonus 200 euro.

Come funziona il bonus 550 euro

E’ un’indennità una tantum, pari a 550 euro, che spetta ai lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale nell’anno 2021 che deve avere le seguenti caratteristiche: prevedere periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a sette settimane e non superiori a venti settimane. Possono presentare domanda coloro che non siano titolari di un altro rapporto di lavoro dipendente, e non percepiscono NASpI o pensione.

Bisogna presentare domanda, con modalità che verranno dettagliate dall’INPS. Il bonus viene versato direttamente dall’istituto previdenziale. può essere versato una sola volta in relazione a ogni lavoratore. Non concorre alla formazione del reddito.

Il coordinamento con il bonus da 200 euro

Come detto, non c’è incompatibilità fra i due bonus. L’indennità da 550 euro prevista dal decreto Aiuti ha lo scopo di sostenere lavoratori a rischio, mentre il bonus 200 euro fondamentalmente è una misura anti inflazione, con l’obiettivo di salvaguardare il potere d’acquisto degli stipendi a fronte del caro energia e del caro prezzi.

Quindi, i lavoratori con contratto dipendente part-time ciclico, se hanno i requisiti previsti dal bonus 200 euro, possono percepirlo, indipendente dal fatto che poi presenteranno domanda anche per la nuova indennità. Ricordiamo che per il bonus 200 euro bisogna essere in forze presso l’azienda nel mese di luglio 2022. Il bonus è pari a 200 euro anche per i lavoratori in part-time, nel senso che non viene riparametrato in base all’orario ridotto. Per i contratti di part-time ciclico è previsto il versamento nel mese di luglio, anche se la busta paga si riferisce alle spettante di giugno. E’ una precisazione inserita nella circolare applicativa INPS 73/2022.