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Riforma Pensioni, nuovo vertice in programma

di Redazione PMI.it

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Riforma Pensioni: verso un nuovo vertice tra Governo e Sindacati dopo la richiesta di un tavolo di confronto su numeri del DEF e flessibilità in uscita.

CGIL, CISL e UIL verso un nuovo tavolo con il Governo per discutere della Riforma Pensioni. Il vertice politico con il premier Marcio Draghi si colloca a margine della presentazione del Documento di Economia e Finanza, atteso in Consiglio dei Ministri il 5 aprile.

I Sindacati, nei giorni scorsi, avevano chiesto un incontro precedente alla presentazione del DEF, nel quale si auspica di definire le risorse necessarie a finanziare la Riforma delle Pensioni 2023.

Consapevoli della grave crisi internazionale è però necessario che il Governo trovi il tempo per dare una risposta a milioni di lavoratrici e lavoratori.

Il vertice, però, probabilmente si terrà soltanto dopo la presentazione del Documento, che in realtà aggiorna i dati macro-economici sulla base dei quali si potranno impiantare le prossime riforme ma che non contiene stanziamenti mirati per le diverse misure in programma. Il punto è che nel DEF, pertanto, potrebbe esserci solo un accenno all’impegno sulla revisione delle formule di flessibilità in uscita, senza indicare cifre né tanto meno affrontare in maniera strutturale temi chiave in materia previdenziale, come quelli indicati dai Sindacati: “le future pensioni dei giovani, la valorizzazione della maternità e del lavoro di cura e delle donne ai fini previdenziali”.

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Con ogni probabilità, alla luce dell’emergenza in corso (tra stato di emergenaa legato alla guerra russo-ucraina e grave crisi energetica mondiale con ripercussioni economiche a tutti i livelli) ci sarà soltanto spazio per una nuova formula ponte, così come avvenuto nel 2022 con la Quota 102 e la proroga annuale di APE Sociale e Opzione Donna, rimandando per l’ennesima volta la una revisione organica dei meccanismi di “accesso alla pensione, che riallinei l’Italia alla media dei Paesi europei e sul rilancio della previdenza complementare”.

Le priorità del DEF sono adesso altre: garantire un contenimento del rapporto debito/PIL e trovare risorse per la copertura finanziaria dei decreti energia, con la prospettiva di nuovi ristori entro fine aprile per famiglie e imprese sempre più strozzati tra caro prezzi, inflazione e incertezza economica.