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Assunzioni donne: esonero contributivo fino al 2022

di Redazione PMI.it

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La Legge di Bilancio potenzia fino al 100% la decontribuzione per l'assunzione di donne disoccupate: le regole e i requisiti, le soglie e casi particolari.

Esonero contributivo per le assunzioni di donne disoccupate effettuate nel 2021 o 2022 è al 100% nel caso di contratti a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a termine: è una delle nuove misure per stimolare l’occupazione femminile contenuta nella Legge di Bilancio 2021 ai commi da 16 a 19 della Manovra (legge 178/2020), che potenzia – in via sperimentale – l’esonero al 50% già introdotto dalla Riforma del Lavoro Fornero del 2012.

Requisiti

La lavoratrice assunta deve rientrare, in alternativa, in almeno una delle seguenti tipologie:

  • disoccupata da almeno 24 mesi;
  • disoccupata da almeno 12 mesi e con almeno 50 anni di età,
  • priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, senza paletto di età, se residenti al Sud in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, o un’altra delle aree individuate dalla carta degli aiuti a finalità regionale,
  • priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, e con una professione o settore economico caratterizzati da ampia disparità di genere.

Anche le assunzioni a tempo determinato sono incentivate, ma in questo caso si applica l’agevolazione originaria, ovvero la decontribuzione al 50%.

Importo

In tutti i casi di assunzione agevolata, c’è un tetto a 6mila euro. Quindi, in sintesi, per gli anni 2021 e 2022 l’incentivo all’occupazione femminile è modulato nel modo seguente.

  • Assunzioni con contratti a termine: decontribuzione al 50%, fino a un tetto di 6mila euro annui, per 12 mesi.
  • Assunzioni con contratto a tempo indeterminato: esonero contributivo al 100%, sempre fino a un tetto annuo di 6mila euro, per 18 mesi.
  • Contratti con trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato: esonero contributivo al 100%, fino a 6mila euro annui, per 18 mesi. In questo caso, però, i 18 mesi si calcolano dalla data dell’assunzione con il contratto a termine. La trasformazione deve avvenire entro i primi 12 mesi dalla data dell’assunzione originaria, che deve essere a sua volta rientrare nell’incentivo occupazione femminile (con decontribuzione al 50%).

=> Assunzioni agevolate 2021: tutti gli sgravi per le imprese

Attenzione: per le trasformazioni di contratti, i Consulenti del Lavoro ritengono che l’assunzione originaria possa anche essere avvenuta prima del 2021. E’ la trasformazione del contratto che, invece, deve avvenire nel biennio 2021-2022, in cui l’incentivo è potenziato. L’intero periodo agevolato (fra contratto a termine con decontribuzione al 50% e tempo indeterminato con esonero al 100%), non può superare i 18 mesi.

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