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Pensione APe Social: domanda e certificazione in scadenza

di Redazione PMI.it

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Chi matura entro dicembre i requisiti per l'APE Social può fare domanda entro novembre e ottenere la certificazione del diritto, se avanzano risorse.

Ultimi mesi per la pensione con APE Social, a meno che non sia prevista la proroga nella prossima riforma pensioni 2022: entro fine dicembre 2021 è comunque ancora possibile ricevere dall’INPS risposta positiva in merito alla richiesta di certificazione del diritto. La norma primaria (legge 232/2016, commi da 179 a 186) consente infatti di fare richiesta (utilizzando la “finestra tardiva”) entro il 30 novembre, ma l’Istituto di previdenza prende in considerazione queste domande solo se non sono esaurite le risorse disponibili per l’anno. E la risposta arriva entro il 31 dicembre. Questa scadenza riguarda coloro che maturano i requisiti entro fine anno.

Proroga APE Sociale 2022?

La misura è stata prorogata nel 2021 dalla Legge di Bilancio, e la stessa cosa potrebbe avvenire per il 2022, addirittura con un potenziamento, ossia l’estensione della platea dei beneficiari a nuove categorie di lavoratori ammessi; diversamente -se non ci sarà una novità in questo senso nella Manovra (al cui interno è prevista la riforma pensioni), dal prossimo mese di gennaio  non si riapriranno più i termini per presentare le domande da parte di coloro che matureranno i requisiti nel prossimo anno.

=> APe Social 2021: procedura e scadenze

Beneficiari APE Sociale oggi

L’APE Social è riconosciuto a coloro che hanno almeno 63 anni di età e 30 o 36 di contributi a seconda della categoria di appartenenza. Sono quattro le tipologie di lavoratori ammissibili:

  • disoccupati che hanno terminato di percepire l’indennità di disoccupazione da almeno tre mesi,
  • caregiver che assistono da sei mesi portatori di handicap grave,
  • lavoratori con invalidità pari almeno al 74%,
  • addetti in lavori gravosi per almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette.

Nei primi tre casi ci vogliono 30 anni di contributi versati, per gli addetti ai lavori gravosi il requisito sale a 36 anni di contributi. Per capire se ci saranno novità non resta che attendere i prossimi tavoli di concertazione sulla riforma pensioni: la bozza della Legge di Bilancio è attesa per metà ottobre, per cui è necessario arrivare ad un’intesa tra Governo e parti sociali in tempi rapidi.