Tratto dallo speciale:

Rimborsi chilometrici: calcolo e regole

di Redazione PMI.it

scritto il

Rimborso chilometrico: come si calcolano i Km in caso di trasferta, quando scatta il diritto all'indennità e quale è il suo trattamento fiscale.

Come si calcolano i rimborsi chilometrici, quando scatta il diritto all’indennità e quale è il suo trattamento fiscale? Sono domande lecite alle quali molte imprese e datori di lavoro si trovano a confrontarsi quotidianamente, nei casi in cui sia previsto per i propri lavoratori il rimborso chilometrico, come forma di welfare.

=> Richiesta rimborsi: calcolo e prescrizione

Rimborso chilometrico

]Si tratta delle indennità che vengono concesse dall’azienda e dal datore di lavoro al dipendente o al collaboratore, qualora questo utilizzi la propria autovettura per fini aziendali. Il diritto al rimborso chilometrico matura in caso di trasferta del lavoratore, intendendo con questo termine lo spostamento del dipendente/collaboratore dalla propria sede abituale di lavoro verso un altro luogo, al fine di svolgere l’attività lavorativa.

Costo chilometrico

Il costo chilometrico viene determinato prendendo come riferimento le tariffe ACI che sono ufficialmente riconosciute dall’Amministrazione finanziaria e dall’INPS e possono essere consultate sul sito dell’Automobile Club d’Italia (ACI). Queste vengono calcolate in euro per Km e sono stabilite per fasce di percorrenza (5.000, 10.000, 15.000 chilometri ecc.). Sul sito dell’ACI è possibile effettuare anche un calcolo online, delle distanze da percorrere, scegliendo tra più breve e più veloce, utile per quantificare il rimborso spettante.