Rinnovabili: investimenti al Sud

di Redazione PMI.it

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Giornata dell'Energia Pulita: Saglia annuncia progetti di sviluppo per fonti rinnovabili nel Mezzogiorno per un totale di 1,18 miliardi di euro.

Alla “V Giornata dell’Energia Pulita” si è parlato anche di investimenti nelle Rinnovabili del Mezzogiorno attraverso progetti di sviluppo sostenibile. A farne menzione nel corso dell’evento promosso da Promem Sud Est ed Ente Fiera del Levante, il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’Energia Stefano Saglia.

Ad una platea di imprese ed operatori del settore Green Economy, Saglia ha annunciato l’arrivo di 1,18 mld di euro per investire in progetti di sviluppo legati alle fonti rinnovabili nel Sud.

Saglia ha poi aggiunto che «l’evoluzione del sistema energetico verso la sostenibilità ambientale contribuisce alla sicurezza energetica e può creare nuove occasioni di occupazione e sviluppo». Il governo sarebbe dunque pronto a finanziare l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili? A quanto pare, sarebbe già pronta una «strategia che comprende azioni concrete lungo tutta la filiera del settore energetico».

Per promuovere con successo l’efficienza energetica, l’utilizzo sostenibile e compatibile delle fonti green, nonché la Ricerca e Sviluppo «bisogna attenuare le barriere burocratiche allo sviluppo delle fonti pulite e migliorare il coinvolgimento delle Regioni mediante ripartizione tra esse degli obiettivi nazionali, nel contempo precisando le funzioni dello stato e delle stesse Regioni».

Il sottosegretario si è dimostrato invece scettico sul boom del business delle Rinnovabili in Puglia, ritenendola sì “capitale del solare” (10mila Mw d’installazione di pannelli solari fotovoltaici, oltre la metà di quelli presenti in Italia) ma anche «con un principio di Far West che sicuramente desta qualche preoccupazione», riferendosi alla decisione della Regione di rilasciare le autorizzazioni attraverso le DIA.

Saglia ha infine assicurato che il Governo si sta impegnando per mantenere invariato un quadro normativo almeno fino al 2016, con l’obiettivo di arrivare a produrre, per mezzo degli impianti fotovoltaici, il 10% dell’energia nazionale entro il 2016, invece dell’attuale 4%.

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