Rinnovabili: 600 mln dal Fondo rotativo Kyoto

di Noemi Ricci

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Il Fondo rotativo Kyoto, creato da anni ma mai operativo, dopo lo stop al nucleare finanzierà con 600 mln in 3 anni la ricerca e l'innovazione sul fronte energie rinnovabili.

Incentivi alle fonti Rinnovabili: in arrivo 600 milioni di euro con il Fondo rotativo Kyoto, strumento che permetterà di finanziare ricerca e innovazione sul fronte energie pulite. Un fondo di finanziamenti pubblici attuato dal Dm Ambiente 25 novembre 2008 e dal Dm Economia 17 novembre 2009, ma poi mai attivato.

Dopo il referendum del 12 e 13 giugno e il conseguente stop al Nucleare in Italia
l’attenzione è tornata a concentrarsi sulle fonti rinnovabili e quindi anche su fondi come quello Kyoto, per il quale i soldi sono già stati stanziati ma non sono ancora stati utilizzati.

Ad annunciare la prossima operatività del Fondo è stato il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Cini: «chiuderemo l’accordo con CdP e spero di firmare la circolare la prossima settimana, in modo che entri in vigore per la fine di luglio. È uno strumento molto interessante che permette di associare al meccanismo di incentivazione il supporto agli investimenti per i prodotti nuovi».

Il plafond complessivo verrà ripartito in tre anni, con prestiti per un totale di 200 milioni di euro erogati annualmente. I finanziamenti verranno concessi ad aziende, enti locali e privati cittadini che presentino progetti legati a uno dei sette settori previsti: micro-cogenerazione diffusa; rinnovabili; motori elettrici; usi finali; protossido di azoto; ricerca; gestione forestale sostenibile.

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