Rinnovabili: imprese italiane in fuga

di Noemi Ricci

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Rinnovabili: i dati che evidenziano come le imprese italiane stiano investendo più all'estero che in Italia, colpa del cuneo fiscale e dalla brocrazia.

Continuano le difficoltà per il settore delle Rinnovabili in Italia, tanto che secondo gli ultimi dati resi noti dall’IREX nel suo ultimo rapporto basato sull’analisi effettuata dalla Althesis, le aziende italiane risultano essere in fuga all’estero con l’obiettivo di riuscire a valorizzare al meglio le proprie competenze e il proprio grado di innovazione tecnologica.

Investimenti

Nel complesso, nell’arco del 2013 gli investimenti nelle Rinnovabili sono stati pari a 7,8 miliardi di euro,pari al -2,3% rispetto all’anno precedente (-39% per l’Eolico e -30% per il Fotovoltaico).

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Ben il 76% degli investimenti ha riguardato impianti installati all’estero, in sostanza ogni 3 impianti rinnovabili italiani su 4 non vengono installati nel nostro Paese. Gli investimenti nei mercati esteri sono cresciuti nel corso del 2013 del +16% rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 2,9 miliardi di euro. Alle condizioni imposte dal mercato nazionale, le imprese italiane sembrano preferire di gran lunga i mercati emergenti (come Asia ed Africa) e le Americhe (nel Nord e Centro-Sud America si sono concentrate oltre un terzo delle operazioni).

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Le difficoltà

Il calo in Italia riguarda in primo luogo la costruzione di nuove centrali a energia pulita: -25% tra il 2013 ed il 2012 in termini di potenza e -23% in termini di valore. A spingere le imprese delle Rinnovabili fuori dall’Italia non è solo il taglio agli incentivi operato dagli ultimi Governi, ma anche l’eccessiva burocrazia e il cuneo fiscale.

Fonte: GreenStyle.it

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