Rinnovabili, le associazioni sul PAN

di Noemi Ricci

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Dieci associazioni di categoria hanno presentato all'MSE un documento contentente le loro considerazioni e proposte concrete per rendere più efficace il Piano di Azione Nazionale per le Rinnovabili in Italia

Dieci associazioni di categoria dei settori Rinnovabili e risparmio energetico hanno presentato le proprie considerazioni a proposito del Piano di azione Nazionale per l’Italia, che il Ministero dello Sviluppo Economico ha redatto per il raggiungimento degli obiettivi europei “20-20-20”, come previsto dalle direttive Ue.

Nello specifico si tratta di APER per le Rinnovabili, ANEV per l’Eolico, Assosolare e GIFI per il Fotovoltaico, Asolterm per il Solare termico, AIEL e FIPER per le Biomasse, Federpen per l’Idroelettrico, FIRE per la promozione dell’efficienza energetica e Ises Italia, la più antica associazione italiana del settore.

Le considerazioni presentate sono frutto di un lavoro congiunto che hanno portato alla stesura di ben ventidue pagine contenti non solo analisi ma anche, e soprattutto, proposte concrete per rendere il PAN più efficace.

Il documento redatto dal Ministero è stato giudicato dalle associazioni un buon punto di partenza per supportare la crescita delle fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi comunitari. Apprezzata in particolar modo l’attenzione posta nei confronti della promozione delle FER nel settore del riscaldamento e del raffreddamento e l’utilizzo intelligente della biomassa, dove secondo le associazioni è possibile raggiungere l’obiettivo del 17% con le sole realizzazioni sul territorio nazionale.

Tra le priorità individuate spicca la necessità di rivedere la normativa per autorizzare gli impianti, differente in ciascuna Regione, nonchè quella di ripartire tra queste gli obiettivi che sono tenute a conseguire.

Il documento torna inoltre sul tema dei Certificati Verdi e sull’importanza di garantire una continuità nel tempo delle misure previste e degli investimenti.