Green Economy e Pmi: servono più incentivi

di Alessandro Vinciarelli

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Per consolidare in Italia il business delle tecnologie verdi sono necessari più investimenti. Lo dicono le Pmi italiane, che vogliono scommettervi, ma solo se i costi saranno comparabili con le misure tradizionali

Le imprese italiane sono disposte a investire nella Green Economy ma solo in caso di aiuti da parte di istituzioni e banche: è quanto emerge dalla ricerca condotta a livello mondiale da Regus, e che ha coinvolto circa 15.000 professionisti sui business “verdi”.

L’80% delle Pmi richiede infatti a gran voce l’introduzione di maggiori sgravi fiscali, indispensabili per accelerare il percorso degli investimenti green in Italia.

Inoltre, le aziende si dichiarano pronte a investire in Green IT ma solo sea costi non superiori a quelli per le tecnologie convenzionali. Lo scetticismo è legato soprattutto ai costi di funzionamento, troppo alti per il 47% delle aziende.

I risultati sottolineano aspetti poco incoraggianti sull’approccio alle soluzioni eco-sostenibili: solo il 37% delle imprese misura le proprie emissioni in atmosfera e solo il 19% quelle di CO2.

Male anche il quadro attuale degli investimenti, con solo il 40% delle aziende che già hanno acquistato attrezzature con ridotte emissioni di CO2 e solo il 38% ha predisposto una definito un piano di intervento in materia green.

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