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Quinto Conto Energia: il GSE comunica la scadenza

di Francesca Vinciarelli

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Chiariti i dubbi sulla scadenza del Quinto Conto Energia: il GSE risponde alle imprese di ATER e indica quali impianti fotovoltaici saranno valutati per ricevere gli incentivi statali una volta raggiunto il tetto dei 6,7 miliardi di euro.

Il GSE ha fatto luce sulla data di scadenza degli incentivi al Fotovoltiaco previsti dal Quinto Conto Energia e per quali impianti essa sarà valida. Il DM 5 luglio 2012 scadrà il trentesimo giorno solare successivo il raggiungimento del tetto di spesa di 6,7 miliardi di euro:

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Da quel momento, i soli impianti fotovoltaici che potranno godere degli incentivi del Quinto Conto Energia saranno quelli che ne avranno presentato domanda al GSE entro tale data, o che saranno già presenti nei Registri in posizione utile.

Non conta, invece, la data di entrata in esercizio dell’impianto.

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A richiedere chiarimenti al GSE sul termine del Quinto Conto Energia era stata l’ Associazione Tecnici Energie Rinnovabili (ATER), per sapere se gli incentivi sarebbero stati concessi, raggiunta la quota di 6,7 miliardi di euro, agli impianti fotovoltaici già entrati in esercizio o solo a quelli che alla data avessero  già presentato richiesta di incentivazione.

Il Gestore ha risposto che «manterranno il diritto a essere valutate le richieste di incentivazione/premio inviate al GSe esclusivamente attraverso le modalità in uso relative agli impianti già entrati in esercizio, purché le stesse pervengano entro i 30 giorni solari dalla data di raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro e agli impianti iscritti in posizione utile nei registri, non decaduti».

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Secondo ATER, però, bisognerebbe concedere più tempo per inserire i documenti necessari a richiedere gli incentivi, la preoccupazione è «che al trentesimo giorno non sarà concesso neanche un minuto in più dopo la mezzanotte per inserire la domanda sul portale GSE. Ci auguriamo che possano rimanere vigenti i canonici 15 giorni che vengono concessi normalmente per l’inserimento dei documenti sul portale dopo l’entrata in esercizio».

 

Fonte: GreenStyle.it