Green Mobile: il Manifesto GSMA

di Noemi Ricci

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Pubblicato da GSMA il Manifesto sulla comunicazione mobile in Europa. Obiettivo, contribuire alla competitività Ue garantendo qualità e rispetto per l'Ambiente

L’industria delle comunicazioni mobili può contribuire in maniera importante al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla UE nel migliorare l’efficienza, proteggere i consumatori e aumentare l’utilizzo di tecnologie verdi, dando così una spinta propulsiva all’economia.

Questa l’ottica con cui la GSMA – industria mondiale delle Comunicazioni mobili – ha elaborato il “Mobile Manifesto“, con le modalità con cui questo processo deve avvenire, lavorando in modo sinergico con i governi e le autorità educative e sanitarie e con i produttori di tecnologie.

Da parte sua si richiede all’Unione Europea di attuare una serie di misure per appoggiare l’iniziativa.

Gli obiettivi del Manifesto sono l’aumento della connettività ad internet ed il miglioramente della produttività attraverso una più ampia diffusione dell’accesso broadband da dispositivi mobili, anche nelle aree rurali.

Inoltre permettere l’accesso in mobilità a servizi pubblici di eCommerce, eLearning, eHealth ed eGovernment aiuterebbe ad aumentare il coinvolgimento dei consumatori, mentre gli strumenti per la privacy aiuterebbero a mantenere alta la loro fiducia.

La funzione delle tecnologie M2M è invece di contribuire a rendere più verde il pianeta.

Il “Mobile Manifesto” nasce dalla consapevolezza di quanto fondamentale sia il ruolo delle tecnologie per la mobilità in Europa, essendo uno strumento di comunicazione in grado di migliorare la vita dei cittadini europei, nonchè l’andamento della sua economia, e di quanto però ci sia bisogno di giuste misure.

In particolare la Commissione Europea dovrebbe agevolare lo sviluppo di una roadmap di rilascio armonica; supporto in fase di roll-out, per l’eliminazone delle barriere che ostacolano l’espansione eco-efficiente della copertura; la diffusione di applicazioni di mobility nei servizi pubblici; le attività di sensibilizzazione dei consumatori.

In termini di numeri, l’impegno dell’industria delle comunicazioni mobili in questo senso potrebbe portare ad esempio a ridurre le emissioni nocive di 22,1 MtCO2 all’anno , per un risparmio di 7,7 miliardi di euro l’anno già solo incentivando il telelavoro.

L’aumento della connettività attraverso dispositivi mobili porterebbe anche ad una maggiore produttività misurabile, secondo le stime, in un aumento di fino a 349 miliardi di euro, corrispondono al 2,9% del PIL UE, entro il 2015.

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