RAEE, nuova normativa UE

di Francesca Vinciarelli

scritto il

Nuova normativa UE per la raccolta e lo smaltimento dei RAEE: nuovo calcolo dei tassi di raccolta, nuove soglie e l'introduzione del ritiro "uno contro zero".

Nuova normativa UE per i RAEE, il Parlamento europeo ha definito nuove regole per la raccolta, il riutilizzo ed il riciclaggio dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche che vanno a sostituire le precedenti.

Tassi di raccolta

Uno degli obiettivi è di aumentare la raccolta di RAEE nei diversi Paesi Membri: 45 tonnellate per ogni 100 tonnellate di nuovi apparecchi immessi sul mercato nei 3 anni precedenti. Una soglia alla quale si dovrà arrivare obbligatoriamente entro il 2016 e che modifica i criteri per il calcolo dei tassi di raccolta, non più basati sui chilogrammi di rifiuti per ogni abitante.

Il target diventerà poi più elevato a partire dal 2019: 65 tonnellate ogni 100 tonnellate di nuovi apparecchi immessi sul mercato. Questo significherà riuscire arrivare nell’arco di soli 7 anni a smaltire il 65% dei RAEE prodotti.

Raccolta RAEE

Al fianco della procedura “uno contro uno” per il ritiro da parte dei commercianti degli apparecchi elettrici ed elettronici usati a fronte dell’acquisto di uno nuovo, sarà introdotto il ritiro “uno contro zero”, nel caso di rifiuti elettronici di piccole dimensioni.

In sostanza i distributori dovranno ritirare gratuitamente RAEE senza che il consumatore sia obbligato ad acquistare un nuovo apparecchio.

Tempi di recepimento

La nuova normativa UE per i RAEE dovrà essere recepita ed adottata da tutti i Paesi Membri entro il 14 febbraio 2014.

Secondo il presidente del Centro di Coordinamento RAEE, Danilo Bonato, la nuova direttiva UE «costituisce un passo molto importante per l’ulteriore crescita del settore del riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici a fine vita».

Inoltre l’aumento degli obiettivi di raccolta rappresenta «per l’Italia una sfida che dobbiamo essere in grado di affrontare con determinazione e vincere. Per questo auspichiamo un processo di recepimento rapido da parte del legislatore italiano e mettiamo a sua disposizione tutto il nostro supporto per definire le norme specifiche che possano dare una spinta al sistema di gestione dei Raee nel nostro Paese».

I Video di PMI

Italia fuori dall’Euro: le ragioni del sì e del no