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Efficienza energetica: 800 milioni per le imprese

di Barbara Weisz

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Approvato il decreto che recepisce la direttiva europea sull'efficienza energetica: misure di riqualificazione e risparmio dei consumi di energia per PMI, famiglie e grandi aziende.

Riguarda anche le PMI il decreto sull‘efficienza energetica approvato dal consiglio dei ministri del 30 giugno: ad esempio, ci sono 105 milioni per favorire il ricorso alla diagnosi energetica delle aziende di piccola e media dimensione nell’ambito del più vasto pacchetto di misure da 800 milioni per la riqualificazione energetica di aziende pubbliche e private e consumatori domestici. Obiettivo, ridurre la dipendenza dalle importazioni energetiche attraverso misure di efficienza del sistema, che si stima potrebbero consentire una riduzione del 20% dei consumi di energia dell’UE entro il 2020 e ulteriori miglioramenti negli anni seguenti.

I nuovi incentivi

Il decreto recepisce la Direttiva 2012/27/UE e prevede misure di sostegno a: Rinnovabili, co-generazione, efficienza delle reti, riqualificazione energetica degli edifici pubblici, rafforzamento del meccanismo dei certificati bianchi, promozione dei sistemi di consumo energetico individuale,  nuovi metodi di fatturazione basati sui consumi reali, finanziamenti a favore di progetti di efficienza e di reti per il teleriscaldamento e teleraffrescamento. Ma vediamo una sintesi delle misure.

  • Ediliza. Piani di medio-lungo termine per la riqualificazione energetica degli edifici, pubblici e privati. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, si prevedono interventi annuali sugli immobili fino al 2020.
  • Diagnosi energetiche. Nuovo obbligo per grandi aziende e per PMI ad alta densità energetica: dal 5 dicembre 2015 saranno tenute a eseguire diagnosi ogni quattro anni, utili a individuare interventi efficaci per ridurre i consumi. Alle PMI sono riservati 105 mln per questo scopo.
  • Formazione. Programma ENEA, con la collaborazione di associazioni di categoria, consumatori e Regioni, che disporrà di una somma fino ad 1 milione di euro all’anno.
  • Fatturazione fondata sul consumo reale, misurato attraverso strumenti adeguati.
  • Fondo nazionale per l’efficienza energetica, alimentato con circa 70 milioni di euro all’anno fino al 2020, per interventi di riqualificazione energetica degli edifici della PA, riduzione dei consumi di energia nell’industria e nei servizi e investimenti in reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento.
  • Certificati bianchi. Potenziti i TEE (titoli di efficienza energetica), che certificano il conseguimento di risparmi eneretici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di riqualificazione.

=> Ecco cosa sono i certificati bianchi