Bando Efficienza Energetica, nuovi modelli di domanda

di Noemi Ricci

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Modificati alcuni allegati del Bando Efficienza Energetica per il Sud che concede agevolazioni per le micro e PMI delle Regioni Convergenza.

Corretti e sostituiti, con il decreto 27 marzo 2014, i modelli di domanda per il Bando Efficienza Energetica, ovvero gli allegati 3 e 8 del DM 19 marzo 2014 che ha definito le modalità di istruttoria delle domande e i successivi adempimenti a carico delle imprese che intendono usufruire degli incentivi. Il Bando previsto dal DM 5 dicembre 2013, lo ricordiamo, concede fino a 100 milioni di euro per incentivare gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica (riduzione e razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno delle unità produttive) da parte delle imprese attive nelle Regioni Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Delle risorse stanziate il 60% (60 milioni di euro) è destinato alle micro e PMI, di cui un 25% (15 milioni di euro) riservato esclusivamente alle micro e piccole imprese.

=> Leggi i dettagli del Bando Efficienza Energetica

Modificati gli allegati 3 e 8

Le modifiche si sono rese necessarie in vista dell’apertura dei termini, prevista per le ore 10.00 del 23 aprile con la possibilità di avviare la fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati già dal 15 aprile, a fronte degli errori materiali rilevati nelle tabelle e più in particolare nella “Tabella di conversione TEP” dell’allegato 3 del DM e “Punteggi e soglie minime di accesso previste in relazione ai criteri di valutazione di cui all’articolo 8, comma 9, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 dicembre 2013” dell’allegato 8 del DM.

=> Bando Efficienza Energetica nel Sud: domande dal 23 aprile

Finanziamenti

L’agevolazione consiste nella concessione di finanziamenti senza interessi con ammortamento della durata di 10 anni a far data dal momento del completamento del programma d’investimento. La copertura del finanziamento può arrivare fino ad un massimo del 75% del costo ammissibile del programma d’investimento, che può andare dai 30 mila ai 3 milioni di euro.

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