ZFU: da burocrazia zero a sistema di contributi diretti

di Alessandro Vinciarelli

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Cambia nuovamente lo scenario delle zone a burocrazia zero e delle zone franche urbane, queste ultime rimodulate su un sistema di contributi diretti ancora tutto da definire

Il destino delle zone franche urbane ancora una volta è stato stravolto: una nuova decisione cancella infatti quanto prescritto fino ad oggi dalla normativa di riferimento, ovvero l’esenzione da Ires, Irap, Ici, e l’esonero dai contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, sostituendolo con un nuovo sistema basato sulla concessione di contributi diretti.

Le ZFU hanno subito nel tempo forti stravolgimenti, nonostante inizialmente il Governo le avesse sponsorizzate come fondamentali luoghi di opportunità dotati della cosiddetta fiscalità di vantaggio.

I benefici previsti per le ZFU erano infatti destinati a favorire lo sviluppo economico e sociale, interventi di recupero urbano, di aree e quartieri degradati nelle città del Mezzogiorno.

La prima azione che aveva iniziato a pregiudicare l’applicazione delle ZFU fu il riassorbimento dalle nuove zone a burocrazia zero, il cui ambito di applicazione era tuttavia essenzialmente amministrativo.

Ora con quanto previsto dall’art. 43, lett. b), del dl n. 78 del 2010, non intaccato neanche dal maxi-emendamento all’esame del parlamento, il destino delle ZFU sembra nuovamente segnato.

Per il momento si conoscono infatti solo i benefici persi, ovvero le predette esenzioni, ma non è chiaro quale sia la reale portata dei contributi diretti alle nuove iniziative produttive e soprattutto quali siano le implicazioni sulle ZFU non

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