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ICT: un miliardo di euro per l’innovazione

di Redazione PMI.it

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L'accordo tra Assinform e Intesa Sanpaolo (Mediocredito Italiano) si prefigge di attivare un miliardo di euro in investimenti IT. Focus su servizi IT e pacchetti finanziari mirati

Per finanziare le imprese che vogliono investire in ICT e puntare all’innovazione di prodotto e di processo – supplendo alla carenza di incentivi governativi per l’Information Technology – l’associazione di imprese IT Assinform e il gruppo bancario Intesa Sanpaolo – attraverso il la banca del gruppo specializzata nel sostegno finanziario alle Pmi, Mediocredito Italiano – hanno siglato uno storico accordo da 1 mld di euro.

Obiettivo, supportare le Pmi, sfruttare le nuove tecnologie per offrire all’industria italiana maggiore competitività e creare nuova occupazione.

Il gap tecnologico che separa le imprese italiane da quelle del resto d’Europa è realtà universalmente nota: un fattore critico che penalizza doppiamente molte aziende e Pmi già vessate dalla crisi.

Per questo, l’ingente investimento quadro (pari al 9% dell’intera spesa IT italiana) mira a tradursi in una nuova fase di produzione e commercio di prodotti Software e Servizi all’avanguardia.

Beneficiari dell’accordo, le imprese associate e i clienti del gruppo bancario. Spese finanziabili: programmi di investimento per Ricerca e Innovazione tecnologica, attraverso prodotti finanziari a medio-lungo termine, anche su misura.

La particolarità dell’offerta prevista è che, le imprese informatiche associate ad Assinform potranno proporre alle aziende clienti pacchetti su misura di soluzioni IT e soluzioni finanziarie.

In base all’accordo sono previste due linee di intervento: domande di finanziamento fino a 250mila euro (seguite dalla filiale Intesa Sanpaolo/banche del Gruppo) e superiori a tale tetto (seguite da Mediocredito Italiano), queste ultime comprensive di supporto specialistico per i progetti di sviluppo di sistemi informativi aziendali.

Dove possibile, si utilizzeranno anche gli strumenti statali per l’accesso al credito agevolato, in primis il Fondo Centrale di Garanzia.

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