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Mutui agevolati per acquisto e ristrutturazioni: al via Plafond Casa

di Barbara Weisz

Pubblicato 22 Novembre 2013
Aggiornato 6 Febbraio 2014 10:31

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Convenzione ABI e CdP sblocca il Plafond Casa per concedere da subito mutui - agevolati e cumulabili al 100% - a famiglie e giovani coppie (anche conviventi e senza distinzioni di sesso) per comprare casa e ristrutturarla.

Da dicembre 2013 si liberano cinque miliardi di euro per sbloccare mercato immobiliare ed edilizia abitativa: ABI (Associazione Banche Italiane) e CdP (Cassa Depositi e Prestiti) hanno firmato la convenzione che attiva il Plafond Casa, finalizzato all’erogazione di mutui per immobili ad uso abitativo e ristrutturazioni per riqualificazione energetica. La CdP ha inoltre avviato l’acquisto di bond bancari sui mutui. Il tutto, in attuazione del piano casa di cui all’articolo 6 del Dl 102/2013 convertito con la legge 124/2013 (che ha abolito la prima rata IMU 2013).

Mutui agevolati

Con due miliardi di euro stanziati dalla CdP le banche che ne faranno richiesta potranno erogare mutui agevolati, di preferenza a giovani coppie (anche non sposate e dello stesso sesso) e famiglie numerose o con soggetto disabile. Ogni istituto di credito può ricevere un massimo di 150 milioni di euro, in base alle richieste. La CdP mette a disposizione delle banche un apposito canale “Plafond casa online” con i moduli per richiedere i fondi dal 10 dicembre 2013. I soldi arriveranno il 7 gennaio 2014, con erogazione che prosegue a ritmo mensile, con scadenza il 5 di ogni mese.

Condizioni del mutuo

Le banche che si muovono per tempo potranno far partire i mutui già a gennaio 2014. Quindi, le famiglie possono recarsi subito in banca (verificandone l’adesione) a chiedere un mutuo finanziato con questa convenzione a condizioni agevolate. Il mutuo può essere a tasso fisso o variabile e deve contenere uno sconto rispetto ai prestiti sulla casa normalmente concessi dall’istituto di credito. Le tipologie di finanziamento sono cumulabili e in questo caso il finanziamento può coprire il 100% delle spese sostenute per acquisto o ristrutturazione. Il prestito può arrivare fino a un massimo di:

  • 250mila euro per acquisto casa (prima o seconda), preferibilmente di classe energetica A, B o C;
  • 100mila euro per la ristrutturazione energetica;
  • 350mila euro per entrambi i finanziamenti.

Corsia preferenziale

  • Banche: in una prima fase il 30% del plafond è riservato a banche del credito cooperativo e al sistema delle Banche Piccole e Minori.
  • Coppie: «nucleo familiare costituito da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni e l’altro non superi i 40 anni di età alla data di presentazione della domanda di Finanziamento Beneficiario».
  • Nuclei familiari: nucleo familiare di cui fa parte almeno un soggetto disabile, definito in base alla legge 104/1992 (invalidità fisica, psichica o sensoriale che determina uno svantaggio sociale o di emarginazione) o nucleo familiare numeroso (tre o più figli).

Obbligazioni mutui

La seconda misura attivata dalla CdP vale 3 miliardi da destinare all’acquisto di obbligazioni bancarie garantite o altri titoli aventi come oggetto mutui residenziali. Anche in questo caso si tratta di uno stimolo alla concessione di mutui alle famiglie per l’acquisto di un’abitazione.

Mercato

Se teoricamente tutti i mutui concessi fossero di 250mila euro, i 2 miliardi stanziati servirebbero ad acquistare 8mila case o ristrutturare 20mila immobili (calcolando un finanziamento massimo di 100mila euro). In base ai calcoli più verosimili dell’Ance (associazione costruttori edili), se il 90% del plafond (1,8 miliardi) servisse per mutui sul 60% del valore dell’immobile, ci sarebbero 16mila compravendite per un valore totale di 3 miliardi di euro.

Reazioni

Il presidente Ance Paolo Buzzetti si augura che ora «i 5 miliardi messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti si trasformino velocemente in nuove disponibilità finanziarie per le famiglie. Per fare ciò è importante riportare il valore del mutuo concesso attorno al 70% del prezzo dell’immobile». Buzzetti esprime apprezzamento per la norma, che però «per risollevare il settore ancora non basta», bisogna anche «rivedere la tassazione sulla casa, sostenere il mercato degli affitti e promuovere un piano di housing sociale con i Comuni». Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi aggiunge che ora il governo si impegna ad adottare urgentemente misure per l’emergenza affitti». Come è noto, si attendono nuove norme sulla casa con la Legge di Stabilità e con uno degli attesi ddl collegati. (Fonte: convenzione ABI – CdP sui mutui)