Accesso al credito PMI: il baluardo dei Confidi in stallo

di Barbara Weisz

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Accesso al credito: oltre un terzo delle imprese dell'artigianato si rivolge ai Confidi per ottenere credito. Ma il 2011 fa comunque segnare una flessione, particolarmente dura nell'ultimo trimestre: il rapporto Fedard Confidi, e una proposta di Confartigianato.

In un periodo di crisi economica come quello attuale uno dei pochi strumenti davvero utili alle PMI per contrastare la difficoltà di accesso al credito è rappresentato dai Confidi, tuttavia da fine 2011 si è registrato un blocco pressoché totale delle erogazioni di finanziamenti alle imprese garantiti dai Confidi: lo rivela la 15esima edizione del Rapporto Fedart Fidi presentato da Confartigianato.

Nel 2011 i fondi stanziati sono stati inferiori al 2010 e un quinto dei finanziamenti concessi non è stato erogato.

Epppure, il sistema dei Confidi resta un potente baluardo delle imprese per contrastare il credit crunch, come stimano le richieste: per quanto riguarda il solo Artigianato, oltre un terzo degli imprenditori (il 37%) si rivolge ai Confidi.

Confidi: nuovo progetto di Confartigianato

In un momento in cui quello della concessione di linee di credito da parte delle banche è un elemento chiave per contrastare la crisi, Confartigianato ha presentato un progetto per rilanciare il sistema dei Confidi all’insegna della semplificazione. Quattro gli obiettivi della proposta:

  • Orientare le risorse pubbliche e private secondo principi di efficienza ed efficacia;
  • Semplificare la filiera della garanzia eliminando duplicazioni tra i ruoli dei vari soggetti e la concorrenza tra gli attori;
  • Raggiungere l’autosostenibilità del sistema con un meccanismo di contribuzione automatica privata per ciascuna operazione di garanzia;
  • Rendere misurabile l’impatto generato dagli interventi mediante un modello econometrico appositamente definito.

Ripartizione geografica dei Confidi

Le erogazioni di prestiti garantiti da questi strumenti sono più numerose al Nord, con un totale di oltre 4 miliardi di euro, contro i quasi due miliardi del Centro Italia e gli 800 milioni del Sud.

La regione con la maggior attività in questo senso è il Veneto, a quota 1.369 milioni di euro, seguita a brevissima distanza dalla Lombardia con 1.331 milioni. Al terzo posto la Toscana con 1.092 milioni e al quarto posto si colloca l’Emilia Romagna con 933 milioni.

I fanalini di coda sono Molise e Campania, sotto i 20 milioni, e poi ancora Basilicata e Calabria, sotto i 30 milioni. Le uniche altre due regioni d’Italia in cui i prestiti garantiti dai Confidi sono in totale sotto i 100 milioni di euro sono Trentino Alto Adige, 73 milioni, e Valle d’Aosta, 66 milioni.

Fra le regioni del Centro Italia quella in cui vengono erogati più finanziamenti coperti dai Confidi sono le Marche, sopra i 450 milioni, nel Sud la regioni al primo posto in termini di valore complessivo dei prestiti è la Sicilia.