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Bonus assunzione giovani in scadenza ma manca ancora l’autorizzazione UE

di Teresa Barone

30 Marzo 2026 11:58

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La proroga del bonus assunzione giovani under 35 previsto dal DL Coesione scade il 30 aprile 2026. Esonero integrale solo con incremento occupazionale ma si attende ancora l'ok UE.

Inizia il conto alla rovescia per la chiusura del bonus assunzione giovani previsto dal Decreto Coesione: le imprese  che vogliono assumere con le agevolazioni lavoratori under 35 devono farlo entro il 30 aprile 2026. L’estensione inserita nel Milleproroghe ha tuttavia ridotto l’esonero per alcuni beneficiari. Non solo: la misura non ha ancora piena efficacia perchè è ancora in attesa dell’autorizzazione della Commissione Europea. Vediamo tutto.

Chi può accedere al bonus giovani entro il 30 aprile

Il bonus, disciplinato dall’articolo 22 del D.L. 60/2024 (DL Coesione), è riservato ai datori di lavoro privati che assumono o trasformano a tempo indeterminato personale non dirigenziale che soddisfi entrambe le condizioni: non aver ancora compiuto 35 anni alla data di assunzione e non essere mai stato occupato con un contratto a tempo indeterminato in precedenza. Non rilevano i contratti a termine, di apprendistato o i periodi di stage: l’unico elemento ostativo è un precedente rapporto di lavoro stabile. Sono ammesse anche le trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, purché effettuate entro il 30 aprile 2026.

Esonero al 70% o 100% in base all’incremento occupazionale

Per le assunzioni e trasformazioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2026, il Milleproroghe ha introdotto un regime a doppio binario che distingue in base all’impatto sull’organico aziendale:

  • l’esonero è pari al 70% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) se l’assunzione non genera un incremento occupazionale netto;
  • l’esonero sale al 100% se l’assunzione determina un incremento occupazionale netto, calcolato come differenza tra il numero di lavoratori occupati nel mese di assunzione e la media dei lavoratori nei dodici mesi precedenti.

In pratica: se l’under 35 va a sostituire un dipendente uscito, l’organico non cresce e lo sgravio si ferma al 70%. Se invece l’assunzione aumenta realmente l’organico aziendale, scatta il beneficio pieno. La durata dell’esonero è in entrambi i casi di 24 mesi.

Importi 2026, massimali e beneficio effettivo

Il massimale formale dell’esonero resta fissato a 500 euro mensili per lavoratore nelle regioni ordinarie. Il massimale si applica però alla quota di contributi esonerata: con l’aliquota al 70%, il beneficio effettivo è di circa 350 euro al mese. Con l’esonero pieno al 100% — ottenibile solo con incremento occupazionale — si torna al massimale pieno di 500 euro mensili, per un risparmio complessivo fino a 12.000 euro per lavoratore nel biennio.

ZES Unica, tetti più alti e regioni ammesse dal 2026

Per le assunzioni in aziende con sede in una delle regioni della Zona Economica Speciale del Mezzogiorno (ZES Unica Sud) il massimale mensile è 650 euro, applicato secondo la stessa logica 70%/100%.

Nel quadro delle assunzioni agevolate 2026, dal 1° gennaio (per effetto del D.Lgs. 171/2025) anche Marche e Umbria sono incluse nell’area ZES ai fini di questa agevolazione, ampliando la platea delle imprese che possono accedere al tetto più elevato.

Nelle regioni ZES il beneficio massimo con esonero pieno raggiunge quindi 15.600 euro per lavoratore nel biennio.

Come fare domanda all’INPS

A differenza di altri sgravi che scattano automaticamente in UniEmens, il bonus giovani richiede una domanda preventiva all’INPS, da presentare tramite il portale delle agevolazioni (ex DiRescCo), sezione “Incentivo Decreto Coesione – Articolo 22 – Giovani”, accessibile con SPID, CIE o CNS. La domanda va inoltrata prima dell’assunzione o trasformazione.

Dal 1° aprile 2026 la normativa introduce un adempimento aggiuntivo: per accedere alle agevolazioni alle assunzioni i datori di lavoro devono inserire le posizioni vacanti nel portale SISSL prima di procedere all’assunzione. Anche questo obbligo è però attualmente sospeso, in attesa della pubblicazione del decreto attuativo che ne definisce le modalità. Le imprese devono quindi monitorare sia i messaggi INPS sia la Gazzetta Ufficiale prima di procedere.

Bonus assunzione a rischio applicabilità

La proroga introdotta dalla L. 26/2026 presenta criticità giuridiche rilevanti che rendono la misura non ancora applicabile per gli eventi dal 1° gennaio 2026.

Il nodo principale è l’autorizzazione della Commissione Europea: quella esistente, Decisione C(2025) 649 final del 31 gennaio 2025, copriva esclusivamente le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre 2025. Per la proroga al 30 aprile 2026 serve una nuova decisione, ancora non emessa.

A questo si aggiunge un problema di compatibilità normativa: il Regolamento UE n. 651/2014 (GBER), cui il bonus giovani soggiace in quanto aiuto di Stato, richiede strutturalmente l’incremento occupazionale netto come condizione di accesso. Prevedere la fruizione al 70% senza tale requisito — come fa la L. 26/2026 — appare in contrasto con il Regolamento comunitario, con il rischio che le assunzioni effettuate in questa modalità vengano classificate come aiuti illegali.

Le imprese si trovano quindi in una situazione analoga a quella già vissuta nel 2025, quando il bonus non era fruibile dal 1° settembre fino alla pubblicazione delle circolari INPS dell’11 maggio: sarà necessario attendere il via libera UE e le nuove istruzioni INPS, per poi recuperare gli arretrati.

Bonus assunzioni dal 1° maggio 2026

Dal 1° maggio 2026 il bonus giovani DL Coesione nella versione prorogata cessa.

Resta in vigore lo sgravio strutturale under 30, introdotto dalla Manovra 2018, che non ha scadenza definita e si applica alle assunzioni a tempo indeterminato di giovani che non hanno ancora compiuto 30 anni mai occupati stabilmente in precedenza. Si tratta di una misura strutturalmente distinta, con percentuali e massimali diversi.

Per le imprese che puntano sull’assunzione di personale tra i 30 e i 34 anni, la finestra del 30 aprile è l’ultima opportunità per accedere a un esonero contributivo di questa portata.