Credito al consumo: nuove regolamento per la prevenzione frodi

di Anna Fabi

7 Luglio 2025 10:28

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Sistema di prevenzione dalle frodi nel credito al consumo, dal MEF nuove misure per la protezione dei dati e per la sicurezza dei cittadini.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato un nuovo regolamento per aggiornare il sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel credito al consumo, in particolare quelle legate al furto d’identità. Introdotto per rendere il sistema più in linea con le normative europee (come il GDPR) e con le nuove minacce,  il regolamento interviene sul sistema attualmente in vigore, risalente al 2014.

Come funziona il Sistema SCIPAFI

Il sistema SCIPAFI (Sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo) è stato introdotto con il DL n. 141/2010 e successivamente modificato dal DL n. 64/2011. Ha lo scopo di permettere la verifica dell’autenticità dei dati forniti da chi richiede un finanziamento o una dilazione di pagamento.

Con il nuovo regolamento, il sistema viene aggiornato per garantire una maggiore sicurezza e un controllo più efficace contro le frodi d’identità.

Le novità del regolamento

Il nuovo schema interviene su diversi aspetti della normativa precedente.

  • Antiriciclaggio: potenziamento delle finalità di prevenzione del riciclaggio all’interno del sistema di prevenzione delle frodi;
  • Trattamento dei dati personali: aggiornamento delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, in linea con le normative europee, come il GDPR;
  • Riduzione dei costi: abbassamento dell’importo per ogni richiesta di autenticità dei dati, riducendo il carico economico per le imprese partecipanti.

App e call center a tutela dei cittadini

Una delle principali novità riguarda l’introduzione di un call center dedicato per ricevere le segnalazioni da parte dei cittadini che hanno subito frodi o temono di essere vittime di furto d’identità. Inoltre, è stato previsto un sistema di allerta tramite app dedicate per avvisare i cittadini del rischio di frode o di frodi accertate. Se, durante la verifica dei dati, vengono rilevate incongruenze, scatta automaticamente una notifica sul cellulare del cittadino interessato.

In caso di accertamento di frode, l’adesione al sistema SCIPAFI obbliga la comunicazione da parte dei soggetti aderenti, come gli istituti finanziari, delle informazioni rilevanti per il corretto trattamento del caso.

I contributi per la partecipazione al sistema SCIPAFI

Gli aderenti diretti e i soggetti autorizzati devono versare un contributo per partecipare al sistema SCIPAFI. I contributi sono strutturati come segue.

  • Adesione al sistema: 250 euro per i professionisti e 1.500 euro per le società.
  • Richiesta di verifica dei dati: il contributo varia da 0,22 a 0,28 euro per ogni singola richiesta.

Il sistema, quindi, non comporta costi a carico della finanza pubblica, poiché gli oneri sono a carico dei soggetti che partecipano o accedono al sistema.

Consultazione pubblica

Il Dipartimento Economia del MEF ha avviato anche una consultazione pubblica sullo schema di decreto ministeriale che disciplina il nuovo regolamento del sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel credito al consumo.

Gli interessati, tra cui cittadini, aziende e associazioni, potranno inviare osservazioni o suggerimenti entro il 7 agosto 2025 all’indirizzo PEC dt.dlgs141.2010@pec.mef.gov.it. I contributi ricevuti saranno pubblicati al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di riservatezza.