Contributi a fondo perduto mense e catering: ecco regole e requisiti

di Redazione PMI.it

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Online il decreto attuativo dei nuovi contributi a fondo perduto fino a 10mila euro per mense e catering (ristorazione collettiva) con cali di fatturato.

Mense e catering che nel 2020 hanno subito cali di fatturato del 15% potranno fare domanda di un nuovo contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 10mila euro: le regole sono tutte contenute nel decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Fondo perduto ristorazione collettiva

Il Cfp è previsto dal Sostegni-bis (articolo 43 bis del decreto 73/2021), che ha finanziato con 100 milioni i nuovi aiuti alla ristorazione collettiva, per mitigare le ripercussioni economiche della crisi Covid. Il decreto attuativo MiSE del 23 dicembre, in GU n. 44 del 22 febbraio 2022, fissa i criteri e le caratteristiche di questi nuovi contributi a fondo perduto.

Beneficiari Cfp

Possono ottenere il ristoro le imprese con riduzione di fatturato 2020 a causa del Covid pari ad almeno il 15% su base annua. Possono però richiederlo anche le imprese costituite nel 2019: in questo caso il calo del 15% del fatturato si misura in rapporto ai mesi corrispondenti del 2020.

Le imprese beneficiarie svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, quale a titolo esemplificativo ristorazione per scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali. I codici ATECO di riferimento sono:

  • 56.29.10: Mense;
  • 56.29.20: Catering continuativo su base contrattuale.

Al momento della domanda, devono essere soddisfatti i seguenti altri requisiti:

  • risultare regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • presentare un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50 per cento dai corrispettivi per i contratti sopra descritti;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019: fanno eccezione le microimprese e le piccole imprese, purchè risulti rispettato il punto precedente, e a condizione che non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o per la ristrutturazione.

Importo ristori mense e catering

L’ammontare del contributo è calcolato in base al rapporto tra fondi disponibili e numero di imprese richiedenti, ripartendo proporzionalmente le risorse. Il tetto massimo per singola impresa è pari a 10mila euro. Se avanzano risorse si procede a un’ulteriore ripartizione, basata sul rapporto tra numero di dipendenti di ciascuna impresa (calcolo ULA) e la somma del numero di dipendenti di tutte le imprese richiedenti ammissibili.

Domanda Cfp

Le regole per la presentazione delle domande saranno contenute in un apposito provvedimento dell’Agenzia delle entrate.