Incentivi alle imprese che assumono: guida al calcolo ULA

di Redazione PMI.it

scritto il

ULA: come si calcolano le Unità Lavorative Annue e come si conteggiano i lavoratori ai fini degli incentivi e degli incrementi occupazionali.

La sigla ULA (Unità Lavorative Anno) si riferisce al numero di dipendenti in forza presso datore di lavoro ed è parametro importante per stabilire la dimensione aziendale, in base al quale si può avere diritto a incentivi (ad esempio sgravi e finanziamenti per MPMI – Micro, piccole e medie imprese), e per calcolare gli incrementi occupazionali.

Vediamo quindi in dettaglio come si calcolano le ULA, quali lavoratori devono essere conteggiati e come si utilizza questo dato per capire se la propria impresa rientra nella definizione di PMI.

ULA: quali lavoratori

Come si definisce l’Unità di lavoro ULA?  I lavoratori da considerare nel calcolo delle Unità Lavorative Anno (ULA) sono quelli che, durante l’anno considerato, hanno lavorato nell’impresa tempo pieno, a tempo parziale o su base stagionale.

Come calcolare il numero di dipendenti di un’azienda? Per calcolare il numero di dipendenti di un’azienda bisogna considerare gli occupati, ovvero i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, escludendo i lavoratori posti in cassa integrazione straordinaria.

Lavoratori da conteggiare

Rientrano nel conteggio delle ULA:

  • dipendenti a tempo determinato o indeterminato;
  •  iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, se non posti in cassa integrazione straordinaria;
  • proprietari-gestori (imprenditori individuali);
  • soci che svolgono un’attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti (i soci devono percepire un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società).

Lavoratori esclusi

  • Gli apprendisti con contratto di apprendistato;
  • le persone con contratto di formazione o di inserimento;
  • gli occupati in congedo di maternità o paternità.

=> Definizione PMI: quando si parla di Piccole e Medie Imprese

Calcolo ULA

Il calcolo delle ULA si effettua a livello mensile: un mese si considera interamente lavorato se l’attività lavorativa viene prestata per più di 15 giorni solari.

Per calcolare le ULA si considerano i seguenti dati:

  • numero dipendenti;
  • numero di mesi che ciascun dipendente ha lavorato;
  • le ore di lavoro previste dal contratto rispetto a quelle fissate dal CCNL di riferimento.

La formula del calcolo ULA è la seguente:

n. dipendenti * percentuale di tempo lavorato * frazione di anno lavorata

Dove:

  • la percentuale di tempo lavorato si esprime nel range 0-1, dove 1 indica il 100% (tempo pieno) e ad esempio 0,5 il lavoratore part-time al 50% delle ore;
  • la frazione di anno lavorata è calcolata come n. di mesi lavorati diviso 12, ad esempio 1 in caso di lavoro per tutto l’anno (dodici dodicesimi).

Frazioni di ULA

Cosa si intende per organico medio annuo? Il calcolo delle ULA consente di ottenere il numero medio mensile di occupati a tempo pieno durante un anno. I lavoratori a tempo parziale (anche soci con contratto che regola i rapporti con la società di durata inferiore all’anno) e quelli stagionali rappresentano frazioni di ULAI dipendenti occupati part-time sono conteggiati come frazione di ULA in misura proporzionale al rapporto tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time e quelle fissate dal contratto collettivo di riferimento.

Esempi

Per capire come funziona il calcolo delle ULA facciamo qualche esempio:

  • 1 ULA chiunque abbia lavorato a tempo pieno durante l’intero anno;
  • 0,5 ULA un dipendente occupato part-time 50% se ad esempio lavora 18 ore rispetto alle 36 ore previste dal suo contratto collettivo, per tutto l’anno;
  • o,6 ULA un dipendente occupato part-time 60% con 24 ore lavorate su 40 ore settimanali previste dal suo CCNL per tutto l’anno.

Ora, consideriamo un’azienda con:

  • 120 dipendenti occupati a tempo pieno per tutto l’anno preso in considerazione, corrispondenti a 120 ULA = 120 * 1 (dodici dodicesimi);
  • 10 dipendenti occupati per 4 mesi, corrispondenti a 3,33 ULA = 10 * 0,333 (quattro dodicesimi);
  • 1 lavoratore occupato a tempo pieno per 9 mesi corrispondente a 0,75 ULA = 1 * 0,75 (nove dodicesimi);
  • 6 dipendenti occupati part-time (il cui contratto prevede l’effettuazione del 50% delle ore) per tutto l’anno preso in considerazione, corrispondente a 3 ULA = 0,5 * 6 * 1 (dodici dodicesimi);
  • 2 lavoratori occupati part-time al 50% delle ore  per un periodo di 9 mesi corrispondenti a 0,75 ULA = 0,5 * 2 * 0,75 (nove dodicesimi).

Quest’azienda avrà quindi complessivamente 127.83 ULA.

A cosa servono le ULA

Le ULA, introdotte nel 1999 dall’Unione Europea, vengono utilizzate come parametro per conteggiare in modo univoco su tutto il territorio europeo il numero di dipendenti di un’impresa e valutarne la dimensione soprattutto per l’accesso agli incentivi riservati alle microimprese e PMI, ma anche quelli previsti in caso di aumento occupazionale.

Micro e PMI

Le ULA servono anche per capire se l’impresa rientra nella definizione di PMI o micro impresa:

  •  Piccole imprese: meno di 50 ULA e un fatturato annuo/totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;
  •  Medie imprese: 50-249 ULA e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;
  •  Micro imprese: meno di 10 ULA e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

=> Assunzioni agevolate e decontribuzione fino a giugno 2022

Incremento occupazionale

Cosa si intende per incremento occupazionale netto? Come chiarito dalla giurisprudenza comunitaria (cfr. Corte di giustizia UE, Sezione II, sentenza 2 aprile 2009, n. C-415/07), nell’operare la valutazione dell’incremento dell’occupazione “si deve porre a raffronto il numero medio di ULA dell’anno precedente all’assunzione con il numero medio di ULA dell’anno successivo all’assunzione” (cfr. circolare INPS n. 32/2022).