Imprenditori agricoli: nuovi finanziamenti ISMEA

di Redazione PMI.it

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Nuovi finanziamenti ISMEA i giovani imprenditori al via: mutui a tasso zero e contributi a fondo perduto per subentro e ampliamento, requisiti e domanda.

Al via dal 30 aprile il nuovo portale ISMEA per i giovani aspiranti imprenditori agricoli che presentano un progetto di investimento all’Istituto di Servizi per il mercato Agricolo Alimentare al fine di ottenere un mutuo a tasso zero fino al 60% della spesa ammissibile, a cui si aggiunge un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa.  L’agevolazione mira al ricambio generazionale in agricoltura e dell’ampliamento di aziende agricole esistenti. ISMEA finanzia infatti la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

Le agevolazioni per la giovane imprenditoria agricola sono previste dall”articolo 43-quater del Decreto Semplificazioni (DL 20/2020). Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese  (MPMI) agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti.

  • Subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;
  • Ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

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L’investimento può arrivare a 1,5 milioni di euro e la durata del finanziamento può andare da 5 a 15 anni. Sono ammissibili le seguenti spese:

  • studio di fattibilità ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;
  • opere agronomiche ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria,  la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell’ammissibilità non deve superare il 40% dell’investimento da realizzare;
  • acquisto di terreni – per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli – è ammissibile in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare;
  • la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Le domande si presentano a partire dal 30 aprile sul portale dedicato. Le richieste che arrivano tramite il vecchio portale, sezione “Subentro/Ampliamento“, saranno automaticamente importate nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione. Attenzione però: le domande in stato di “bozza” alla data del 29 aprile saranno invece cancellate.

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