Investimenti al Sud: credito d’imposta fino al 2022

di Redazione PMI.it

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Proroga di due anni in Legge di Bilancio per il Bonus investimenti al Sud: credito d'imposta con diritto inalterato, variabile in base al piano.

La Legge di Bilancio proroga per il biennio 2021-2022 il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (art. 28 del ddl).

Il bonus fiscale, come noto, spetta ai titolari di reddito d’impresa che acquisiscono, anche tramite leasing, beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive localizzate nelle zone assistite delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (il Bonus investimenti Sud istituito con la Legge di Stabilità 2016- articolo 1, comma 98 e seguenti, legge n. 208/2015).

Applicazione bonus investimenti al Sud

Dunque, il credito potrà dunque essere concesso, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, alle imprese che dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2022 effettuano l’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria (leasing), di beni strumentali nuovi, macchinari, impianti e attrezzature, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni del Sud Italia.

=> La tassazione del Bonus Mezzogiorno

Per quanto concerne le modifiche ai progetti agevolati, l’Agenzia delle Entrate (interpello n. 1/2020) ha di recente chiarito che:

  • l’invio di istanza di rettifica non fa venir meno il diritto alla fruizione del credito di imposta già attribuito, salvo rimodularlo tra le diverse annualità e a condizione che gli investimenti vengano realizzati;
  • in caso di traslazione integrale o parziale degli investimenti programmati, la presentazione di una comunicazione di rettifica non incide sul diritto alla fruizione del credito, che resta subordinato all’effettiva realizzazione degli investimenti;
  • nel caso in cui l’attribuzione del credito di imposta sia avvenuta dietro rilascio di certificato antimafia perché l’ammontare del credito supera i 150mila euro e non con condizione risolutiva, qualora non sussistano motivi ostativi, è comunicata al contribuente l’autorizzazione all’utilizzo in compensazione del credito d’imposta;
  • non sono previste sanzioni per gli utilizzi indebiti per le compensazioni del credito di imposta effettuate in base all’avanzamento dell’investimento, salvo in caso in cui sia stato utilizzato un credito di imposta inesistente, a causa della previa mancata effettuazione dell’investimento.

=> Bonus Investimenti Sud in caso di vendita dei macchinari

Infine, la rettifica dell’anno di riferimento indicato nel modello F24 in corrispondenza del credito compensato può essere richiesta nel caso in cui, per errore materiale di compilazione dello stesso modello F24, tale parametro non corrisponda all’anno in cui è stato effettivamente realizzato l’investimento agevolato.