Investimenti al Sud: come cambia il credito d’imposta

di Redazione PMI.it

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Chiarimenti dal Fisco sul Bonus investimenti al Sud: il credito d'imposta cambia in base al piano ma il diritto resta inalterato.

Chiarimenti in merito ai dubbi sul’applicazione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno di cui all’articolo 1 della Legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016): l’Agenzia delle Entrate, con risposta all’interpello n. 1/2020, precisa che il bonus cambia se viene traslato o modificato il piano di investimento.

=> Bonus Investimenti Sud: la procedura

Applicazione bonus investimenti al Sud

Il credito può essere concesso, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, alle imprese che dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 effettuano l’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, macchinari, impianti e attrezzature, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni del Sud Italia.

L’Agenzia delle Entrate spiega che:

  • l’invio di istanza di rettifica non fa venir meno il diritto alla fruizione del credito di imposta già attribuito, salvo rimodularlo tra le diverse annualità e a condizione che gli investimenti vengano realizzati;

=> Bonus Investimenti Sud: vendita macchinari

  • in caso di traslazione integrale o parziale degli investimenti programmati, la presentazione di una comunicazione di rettifica non incide sul diritto alla fruizione del credito, che resta subordinato all’effettiva realizzazione degli investimenti;
  • nel caso in cui l’attribuzione del credito di imposta sia avvenuta dietro rilascio di certificato antimafia perché l’ammontare del credito supera i 150mila euro e non con condizione risolutiva, qualora non sussistano motivi ostativi, è comunicata al contribuente l’autorizzazione all’utilizzo in compensazione del credito d’imposta;
  • non sono previste sanzioni per gli utilizzi indebiti per le compensazioni del credito di imposta effettuate in base all’avanzamento dell’investimento, salvo in caso in cui sia stato utilizzato un credito di imposta inesistente, a causa della previa mancata effettuazione dell’investimento;
  • la rettifica dell’anno di riferimento indicato nel modello F24 in corrispondenza del credito compensato può essere richiesta nel caso in cui, per errore materiale di compilazione dello stesso modello F24, tale parametro non corrisponda all’anno in cui è stato effettivamente realizzato l’investimento agevolato.

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