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PMI da digitalizzare: 100 milioni dal MiSE con il supporto UnionCamere

di Redazione PMI.it

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Al via il piano triennale che vedrà le Camere di Commercio al fianco delle PMI per aiutarle nei percorsi di trasformazione digitale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato nei giorni scorsi un piano triennale da 100 milioni di euro per il supporto e l’assistenza da parte delle Camere di Commercio italiane finalizzati alla trasformazione digitale delle PMI.

Il piano MiSE per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese affianca le linee di supporto alle imprese per progetti di internazionalizzazione, il sostegno ai territori per il turismo e aiuto ai giovani nell’orientamento al lavoro.

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Unioncamere per la digitalizzazione

A fare il punto, il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, durante l’assemblea dei presidenti delle Camere di Commercio a Treviso, alla quale ha partecipato anche il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.

Nello scorso triennio ci siamo impegnati soprattutto a favore della digitalizzazione e del Piano Impresa 4.0. Abbiamo coinvolto oltre 70mila imprese aiutandole in questo percorso di transizione.

Così Sangalli, ricordando il successo ottenuto tra gli imprenditori con i servizi dei PID (Punti Impresa Digitale) gestiti dalle Camere di Commercio per affiancare le imprese nel processo di digitalizzazione. Si tratta del servizio delle CamCom che offre agli imprenditori l’opportunità di conoscere i vantaggi del digitale e di scoprire i propri punti di forza e di debolezza in ottica Impresa 4.0, nonché il proprio grado di maturità in tema di digitalizzazione.

Molto ampia poi la partecipazione alle iniziative di orientamento per aiutare i giovani a individuare il percorso di studio più adatto alle loro capacità: sono state 80mila quelle realizzate nel 2017 e 2018. Sul fronte dell’internazionalizzazione Unioncamere ha in programma di affiancare 10mila PMI con programmi “porta a porta” in collegamento con le Camere di Commercio all’estero.

Un apporto fondamentale quello di Unioncamere all’imprenditoria italiana, come sottolineato anche dal ministro Patuanelli.

Voi, vi siete fatti promotori dei Punti di Impresa Digitale (PID) che hanno svolto una notevole opera di diffusione del Piano 4.0 negli anni passati così da portare in maniera capillare le misure. Oggi c’è ancora molto bisogno di voi su questo fronte perché gli strumenti 4.0 non hanno esaurito il loro compito indispensabile all’avanzamento tecnologico del tessuto imprenditoriale, soprattutto delle micro e piccole imprese, difficilmente raggiungibili se non grazie al vostro supporto.

Tra i progetti delle Camere di Commercio, il ministro ha ricordato l’intenzione di potenziare le attività attraverso servizi di assessment digitale, di sostegno all’innovazione (attraverso voucher) e di orientamento, affrontando il tema delle tecnologie emergenti (AI e blockchain), delle competenze digitali e della e-leadership (innovation manager).

Su questo vi chiedo di farvi parte attiva valorizzando i collegamenti con gli ITS, le lauree STEM, i competence center.

Il focus è stato quindi posto sull’importanza cruciale del trasferimento tecnologico dai centri di ricerca al tessuto imprenditoriale, soprattutto quello fatto da tante micro e piccole imprese.

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