Innovazione: risorse alle PMI del Sud in attesa di decreto

di Redazione PMI.it

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Dal Ministero dello Sviluppo Economico le risorse per i programmi di investimento innovativo nelle imprese del Mezzogiorno: ma il decreto attuativo manca.

E’ ancora in attesa di decreto attuativo lo stanziamento del MiSE pari a circa 340 milioni di euro per attivare l’intervento Macchinari Innovativi, misura volta a supportare le micro, piccole e medie imprese localizzate nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Le risorse servono a lanciare programmi di investimento per la transizione del manifatturiero verso la “Fabbrica Intelligente”, sostenendo le imprese che realizzano investimenti innovativi in linea con il piano nazionale “Impresa 4.0” e con la “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”.

Con questo programma, secondo il Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio – si può favorire la crescita economica del Paese ma anche di quelle PMI più in ritardo nell’arena competitiva del mercato globale.

Tra le misure, contributi in conto impianti e finanziamenti agevolati. In base alla norma, un provvedimento ad hoc deve però definire i termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono costituite e iscritte nel Registro imprese, pieno e libero esercizio dei propri diritti e non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro imprese, o hanno presentato, se sono imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • sono in regola con la normativa in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della tutela dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  • non hanno effettuato, nei due anni precedenti la domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti illegali o incompatibili secondo la Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

Possono accedere alle agevolazioni anche liberi professionisti iscritti agli ordini o aderenti alle associazioni professionali nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata in ottemperanza alla legge.

Settori

Tutte quelle nella sezione C tra le attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori: siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Programmi di investimento

  • Tra 500mila e 3 milioni di euro;
  • realizzati presso unità produttive localizzate nei Regioni meno sviluppate;
  • con  acquisizione di sistemi e tecnologie riconducibili all’area tematica “Fabbrica intelligente” della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali: macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le spese correlate devono essere:

  • relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

Agevolazioni

Contributi in conto impianti e finanziamenti agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il finanziamento agevolato, che non è assistito da garanzie, deve essere restituito senza interessi in massimo 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

  • Per le imprese di micro e piccola dimensione, contributo in conto impianti pari al 35% e finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Le agevolazioni sono erogate da Invitalia, a cui sono demandate le relative attività istruttorie.