Incentivi statali per Ricerca e Sviluppo

di Barbara Weisz

scritto il

Incentivi R&S dal MiSE con finanziamenti agevolati e contributi diretti: focus su tecnologie abilitanti per Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della vita.

Al via il bando per assegnare 560 milioni di euro a progetti nei tre settori innovativi Fabbrica Intelligente, Agrifood, Scienze della Vita. Gli incentivi del ministero (Sviluppo economico) sono destinati anche alle PMI per iniziative di ricerca e sviluppo che ricadono nelle tre categorie sopra riportate, da presentarsi anche in forma congiunta. L’agevolazione consiste in un contributo diretto alla spesa sostenuta oppure in un finanziamento agevolato.

Il riferimento è il Dm 5 marzo 2018. L’incentivo riguarda progetti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale, per la realizzazione di prodotti, processi o servizi o per il loro miglioramento, attraverso specifiche tecnologie abilitanti ricomprese nei tre settori ed elencate nell’allegato 1 del decreto.

La modulazione dell’incentivo dipende da una serie di variabili. Innanzitutto, bisogna distinguere fra progetti con costi ammissibili tra 800mila e 5 milioni di euro e tra 5 e 40 milioni di euro. Per le due fattispecie, ci sono differenti provvedimenti normativi.

I progetti fino a 5 milioni di euro ricevono il 20% della spesa con finanziamento agevolato e un contributo diretto che dipende dalla dimensione dell’impresa.

Per le attività di ricerca industriale l’assegnazione avviene attraverso procedura valutativa a sportello:60% per piccole imprese, 50% per medie imprese, 40% per grandi imprese, 47% per organismi di ricerca.  Se il progetto riguarda lo sviluppo sperimentale, il contributo diretto è pari al 35% per imprese piccole, 25% per imprese di media dimensione, 15% per imprese di grande dimensione, 22% per organismi di ricerca. La procedura valutativa è negoziale.

Le risorse sono assegnate in base a tre diversi fattori, nella seguente misura:

  • suddivisione territoriale: 287,6 milioni di euro alle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), 100 milioni di euro alle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e 175,1 milioni di euro per le altre;
  • per settore applicativo: 225,1 milioni di euro rispettivamente al settore “Fabbrica intelligente” e Agrifood, e 112,5 milioni di euro al settore Scienze della vita;
  • per procedura: 395,7 milioni di euro per la procedura negoziale e 167,0 per la procedura a sportello.

Si attendono ora gli ultimi provvedimenti applicativi, con le informazioni sulla presentazione delle domanda e le relative scadenze.