BEI e Intesa Sanpaolo finanziano PMI e Rinnovabili

di Roberto Rais

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La Banca Europea per gli investimenti e Intesa Sanpaolo hanno raggiunto una serie di accordi per consentire l’erogazione di finanziamenti a medio termine in favore delle piccole e medie imprese italiane, per un valore complessivo pari a 661 milioni di euro. Gli accordi stipulati tra la BEI e il gruppo bancario italiano riguardano 6 settori di intervento, che coinvolgeranno nello specifico alcune società  della banca:

  1. Piccole e medie imprese: 400 milioni di euro
  2. Prestiti agli studenti universitari: 20 milioni di euro
  3. Parma social housing: 16 milioni di euro
  4. Energie rinnovabili: 100 milioni di euro
  5. Efficientamento energetico scuole provincia di Milano: 65 milioni di euro
  6. Ambiente: 60 milioni di euro

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Oltre a ai finanziamenti per le PMI, verranno infatti poste a disposizione linee dedicate di intervento in favore di impieghi nelle Energie Rinnovabili, dei prestiti per gli studenti e della Parma social housing. Stando a quanto dichiarato da Dario Scannapieco, vice presidente BEI responsabile per le operazioni in Italia, Malta e Balcani Occidentali, “l’operatività  con Intesa Sanpaolo, uno dei nostri principali partner in Europa, è determinante per far affluire le risorse della BEI al sistema economico italiano, in cui le PMI svolgono un ruolo cruciale. Una soddisfazione particolare per i due finanziamenti innovativi dedicati, rispettivamente, agli studenti universitari e all’edilizia residenziale a Parma: sono il segno che con la collaborazione del mondo bancario l’Europa ha gli strumenti per poter essere vicina ai suoi cittadini e sostenerli nelle loro esigenze essenziali”. Per il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, “l’iniziativa attuata in sinergia con la Banca Europea per gli Investimenti fornisce una testimonianza tangibile di come l’Unione Europea favorisca significativamente la messa a fattor comune di risorse e competenze fra i paesi membri, permettendo la realizzazione di interventi che vadano nella direzione della crescita e dello sviluppo sostenibile. Grazie a questi accordi, mettiamo a disposizione dell’economia reale un contributo finanziario significativo per la ripresa del ciclo economico”.