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Iperammortamento 2026, chiesta l’estensione ai professionisti

di Redazione PMI.it

2 Aprile 2026 13:48

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Nel DL 38/2026 resta l'esclusione dei professionisti dall'iperammortamento 2026: ANC chiede un intervento in sede di conversione parlamentare.

L’Associazione Nazionale Commercialisti protesta per l’esclusione dei professionisti dall’iperammortamento 2026. Il decreto fiscale ha apportato modifiche all’agevolazione introdotta con la Legge di Bilancio, eliminando la clausola del Made in UE, ma non è intervenuto sull’allargamento della platea, che era stato chiesto dalle associazioni professionali.

La protesta del presidente ANC

Secondo il presidente dell’associazione, Marco Cuchel, in questo modo il Governo «ignora il ruolo strategico che le professioni svolgono nel nostro Paese» e «penalizza tutti i professionisti che, coerentemente alle logiche di uno sviluppo tecnologico al passo con il resto del mondo avanzato, vorrebbero dotarsi di attrezzature all’avanguardia ed ecosostenibili, per fronteggiare adeguatamente una concorrenza (anche estera) sempre più agguerrita».

Iperammortamento 2026: chi ne può usufruire

L’iperammortamento consente alle imprese di applicare una maggiorazione fiscale sull’acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione digitale secondo il paradigma 4.0, con aliquote differenziate in base all’entità dell’investimento: il 180% per interventi fino a 2,5 milioni di euro, il 100% tra 2,5 e 10 milioni, il 50% tra 10 e 20 milioni. Il beneficio si riduce per investimenti più ingenti, nell’ottica di sostenere in particolare le PMI. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Per diventare pienamente applicativa è necessario un decreto ministeriale attuativo.

Questo iter si riferisce alla norma come attualmente formulata nel comma 427 della legge 199/2025, modificata dal decreto fiscale, che esplicitamente si rivolge ai soggetti titolari di reddito d’impresa. Per eventuali allargamenti della platea è necessario un ulteriore passaggio legislativo. L’ANC chiede che il legislatore intervenga nel corso del passaggio parlamentare del decreto 38/2026.