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Addizionali IRPEF, ammesse le vecchie aliquote regionali fino al 2028

di Barbara Weisz

13 Novembre 2025 11:07

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Le Regioni possono mantenere le addizionali basate su quattro scaglioni IRPEF fino al 2028: se non deliberano valgono le aliquote dell'anno precedente.

Le Regioni che non hanno ancora adeguato le addizionali IRPEF alla riforma fiscale possono continuare fino al 2028 ad applicare le vecchie quattro aliquote. La Legge di Bilancio 2026 proroga di un anno la semplificazione che concede più tempo per adeguarsi ai nuovi tre scaglioni nazionali, che dall’anno prossimo prevedono peraltro una ulteriore riduzione del prelievo fiscale.

Come si applica l’addizionale regionale IRPEF

L’addizione regionale all’IRPEF, istituita dal comma 50 del dlgs 446/1997, prevede un’aliquota di base che dal 2012 è pari all’1,23% (articolo 6 dlgs 68/2011). Le Regioni possono applicarla uniformemente oppure prevedere maggiorazioni pari al massimo a 2,1 punti percentuali, in linea con gli scaglioni IRPEF.

CALCOLO IRPEF

La nuova Legge di Bilancio proroga di un anno le disposizioni previste dai commi 727 e 728 della legge 204/2024. Quindi, nelle Regioni che non approvano la modifica delle aliquote, per gli anni di imposta 2025, 2026, 2027 e 2028, l’addizionale IRPEF si applica sulla base degli scaglioni di reddito e delle aliquote già vigenti in ciascun ente nell’anno precedente a quello di riferimento.

Addizionali IRPEF in Manovra 2026

Si tratta di una norma di passaggio per consentire l’adeguamento alla riforma fiscale, in base alla quale dal 2025 sono stati ridotti da quattro a tre gli scaglioni, accorpando i primi due – a livello statale si applica il 23% ai redditi fino a 28mila euro, mentre fino al 2024 fra i 15mila e i 28mila euro si pagava il 25% – e dal 2026 scende dal 35 al 33% il prelievo sul secondo scaglione, da 28mila a 50mila euro.

Ebbene, la manovra dello scorso anno ha disposto che le Regioni possono adeguare le addizionali ma, nell’attesa di una riforma specifica, fino al 2027 possono continuare a basarsi sui vecchi quattro scaglioni. La Legge di Bilancio 2026 proroga questa disposizione fino al 2028. Di conseguenza, nei prossimi tre anni le Regioni possono:

  • applicare le aliquote già previste nel 2024;
  • deliberare regole che recepiscano i nuovi scaglioni o basarsi ancora sul sistema a quattro scaglioni.

In base ai dati del Dipartimento delle Finanze, l’unica ad aver già adottato il nuovo sistema a tre aliquote è la Liguria.

Addizionale IRPEF
Liguria
Fascia di reddito
1.23 fino a 28.000 euro
3.18 oltre 28.000 e fino a 50.000 euro
3.23 oltre 50.000 euro

Altri enti hanno approvato nuove delibere mantenendo però il vecchio sistema a quattro scaglioni. Ad esempio Lombardia e Lazio:

Addizionale IRPEF
Lombardia
Fascia di reddito
1.23 fino a 15.000 euro
1.58 oltre 15.000 e fino a 28.000 euro
1.72 oltre 28.000 e fino a 50.000 euro
1.73 oltre 50.000 euro
Addizionale IRPEF
Lazio
Fascia di reddito
1.73 fino a 15.000 euro
3.33 oltre 15.000 e fino a 28.000 euro
3.33 oltre 28.000 e fino a 50.000 euro
3.33 oltre 50.000 euro

Sul sito del Dipartimento delle Finanze sono disponibili tutte le tabelle aggiornate con le addizionali IRPEF. Per conoscere quelle delle diverse Regioni, si può navigare la sezione apposita del portale utilizzando la relativa mappa.