Con apposito decreto direttoriale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate alla misura Transizione 5.0. Le domande presentate dalle imprese hanno infatti assorbito l’intera dotazione finanziaria disponibile, proveniente dai fondi del programma europeo REPowerEU collegati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Resta comunque possibile trasmettere prenotazioni fino al 31 dicembre 2025.
Incentivi 5.0: sportello ancora aperto
Anche in assenza di fondi immediatamente disponibili, la registrazione della domanda consentirà di mantenere la priorità temporale in caso di rifinanziamento. Le richieste inviate a partire dal 7 novembre al 31 dicembre 2025 saranno considerate validamente depositate e daranno luogo al rilascio di una ricevuta elettronica da parte del gestore della piattaforma. Le comunicazioni rimangono efficaci previa verifica della completezza della documentazione e della correttezza dei dati inseriti dalle imprese.
In caso di nuova disponibilità finanziaria derivante da scorrimento delle domande o dall’attivazione di ulteriori risorse nazionali o europee, dunque, il gestore della piattaforma provvederà a informare tempestivamente le imprese seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle comunicazioni. Le aziende già in lista d’attesa potranno quindi ottenere il riconoscimento del beneficio in caso di riapertura dei fondi.
Incentivi PNRR in fase transitoria
La misura Transizione 5.0, inserita nella revisione del PNRR, è stata pensata per accompagnare le imprese in un percorso di trasformazione tecnologica integrata con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e riduzione dei consumi energetici. L’esaurimento delle risorse conferma il forte interesse del tessuto produttivo italiano verso gli investimenti in digitalizzazione, efficienza energetica e automazione. L’interesse dimostrato potrebbe facilitare, nelle prossime settimane, la decisione di rifinanziare la misura con ulteriori risorse REPowerEU o nuovi strumenti di incentivo. I riflettori sono in realtà puntati sulla Manovra 2026, che al momento prevede una formula di incentivo basato su iperammortamento per gli investimenti 4.0 e 5.0.