Il Made in Italy, la posizione strategica nell’Europa mediterranea, la solidità della manifattura sono i tre elementi che maggiormente attirano gli investitori esteri. Nella maggioranza dei casi, per la precisione il 56%, i settori chiave per l’economia nazionale sono considerati affidabili. In particolare moda e lusso, turismo e ospitalità, agroalimentare e vino.
Lo rileva una ricerca dello studio legale internazionale DLA Piper, presentata al Festival dell’Economia di Trento e dedicata al tema “Sistema Italia, Bene rifugio contro i rischi globali?”, coinvolgendo un campione selezionato di qualificati professionisti attivi in 32 Paesi, tra Europa, Americhe, Asia, Africa e Australia.
Investimenti esteri nel Made in Italy: fattori di traino e ostacoli
Il 63% degli intervistati prevede una crescita degli investimenti in Italia nei prossimi cinque anni. I principali fattori di richiamo sono la qualità e la reputazione del Made in Italy (indicato nel 29% dei casi), seguito dalla posizione strategica del Paese nel Mediterraneo (21%) e dalla solidità del suo tessuto manifatturiero avanzato (20%).
Le principali barriere all’investimento sono individuate nella burocrazia e nella complessità normativa (31%), nella pressione fiscale (19%) e, in misura minore, nella rigidità del mercato del lavoro. Il sistema legale, pur non essendo percepito come fragile, è penalizzato dalla lentezza dei procedimenti e dalla complessità fiscale, entrambi indicati dal 22% degli intervistati come ostacoli rilevanti.
«Questa fotografia del nostro Paese, dal punto di vista dei professionisti, mostra l’importante opportunità di sviluppo e consolidamento del ruolo chiave che l’Italia riveste a livello internazionale. Al contempo, evidenzia la necessità di sciogliere nodi che da troppo tempo ostacolano il pieno dispiegarsi del suo potenziale, affinché il Sistema Italia possa emanciparsi dall’immagine stereotipata di “Paese del bello” per affermarsi anche come “Paese solido” dichiara la coordinatrice della ricerca, Rossella Esther Cerchia, Of Counsel e Country Head of Knowledge di DLA Piper in Italia, che aggiunge: «per valorizzare il nostro Paese è indispensabile il coinvolgimento sinergico di una pluralità di attori istituzionali e un ruolo cruciale spetta proprio ai professionisti, che devono farsi interpreti di una fiducia sistemica ed essere capaci di alimentare credibilità, stabilità e trasparenza giuridica agli occhi degli investitori globali».