Transizione 5.0: le nuove FAQ MIMIT chiariscono regole e requisiti per il bonus alle imprese

di Anna Fabi

26 Febbraio 2025 09:57

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Aggiornate le FAQ ministeriali sul credito d'imposta Transizione 5.0: semplificazioni, cumulabilità, risparmio energetico e novità sui contratti d'acquisto.

Aggiornate le FAQ ministeriali sul Piano Transizione 5.0, per illustrare le novità 2025 introdotte dalla Manovra di Bilancio (Legge n. 207/2024, commi 427-429). Le modifiche su cui intervengono i chiarimenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicati il 21 febbraio, riguardano le modalità di accertamento dei requisiti per gli incentivi alle imprese che investono in beni strumentali nuovi, promuovendo innovazione e sostenibilità.

Vediamo la sintesi delle novità, fotografate dalle “domande e risposte” del MIMIT.

Accesso al credito d’imposta 5.0

Quattro delle nuove FAQ sono dedicate alla procedura semplificata (di cui al comma 9-bis dell’articolo 38) per la verifica della riduzione dei consumi energetici, requisito chiave per l’accesso al tax credit. Ricordiamo infatti che il Piano Transizione 5.0 offre un credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, effettuati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025. Ed una condizione fondamentale per accedere all’agevolazione è proprio la realizzazione di una riduzione dei consumi energetici:

  • almeno il 3% per l’intera struttura produttiva,
  • almeno il 5% per il processo specifico oggetto dell’investimento.

Questi requisiti sono stati meglio delineati per incentivare le imprese a perseguire obiettivi di efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

Verifica del risparmio energetico

Secondo la Legge di Bilancio 2025, i certificatori possono ora basare le loro valutazioni su documentazione esistente, come Regolamenti Europei, norme di settore e Migliori Tecnologie Disponibili (BAT). La modifica elimina la necessità di eseguire calcoli specifici sul miglioramento dell’efficienza energetica, snellendo il processo di certificazione.

Non mancano poi i chiarimenti anche su casi specifici. Nel contesto della distribuzione automatica di alimenti e bevande, ad esempio, la FAQ n. 4.18 fornisce indicazioni su come verificare i requisiti di risparmio energetico quando i beni sono ubicati presso siti esterni all’impresa beneficiaria, come aziende clienti. In tali casi, è essenziale che l’impresa beneficiaria possa dimostrare il controllo e il monitoraggio dei consumi energetici dei beni agevolati, anche se installati presso terzi.

Requisiti per i beni strumentali

Come chiarito nella FAQ n. 4.19, un nuovo bene strumentale è considerato in “sostituzione di beni materiali aventi caratteristiche tecnologiche analoghe” se è in grado di realizzare processi di trasformazione o creazione di valore simili a quelli del bene sostituito, anche attraverso tecnologie più avanzate, indipendentemente da differenze in dimensioni, potenza o altri elementi tecnici.

Inoltre, ai fini della procedura semplificata, non è obbligatoria la rottamazione del bene obsoleto sostituito, come specificato nell’aggiornamento del 24 febbraio 2025.

Situazioni contrattuali

Le nuove FAQ affrontano anche altre casistiche particolari, come i contratti di vendita con patto di riservato dominio. Nella FAQ n. 2.17, il MIMIT precisa che, anche in presenza di clausole di riserva della proprietà, il momento di effettuazione dell’investimento coincide con la data di consegna o spedizione del bene, o, se diversa e successiva, con la data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.

Da Bonus Transizione 4.0 a 5.0

Un ulteriore aspetto trattato riguarda il passaggio dal credito d’imposta Transizione 4.0 al 5.0. Secondo la FAQ n. 2.18, se un’impresa possiede già un’attestazione di conformità o una perizia asseverata rilasciata per il credito d’imposta Transizione 4.0 e decide di optare per il nuovo incentivo Transizione 5.0, non è necessario ottenere una nuova attestazione.

Cumulabilità delle agevolazioni

La sezione dedicata alla cumulabilità delle agevolazioni è stata completamente rivista alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.

Le nuove indicazioni chiariscono le possibilità di combinare il credito d’imposta Transizione 5.0 con altre forme di incentivo, sia a livello nazionale che europeo, purché nel rispetto delle normative vigenti e senza superare i limiti di intensità di aiuto previsti.

Progetti ammissibili

Tra le novità, si segnala anche la FAQ 10.1 aggiornata per chiarire le condizioni di ammissibilità dei progetti che producono elevate quantità di sostanze inquinanti, in relazione all’eccezione prevista dall’art. 5, comma 1, lettera d) del decreto interministeriale del 24 luglio 2024. L’ammissibilità viene valutata attraverso un flusso condizionale:

  • se il progetto non genera un aumento di rifiuti pericolosi, è ammissibile; altrimenti, si verifica la loro destinazione (R1-R12 o D1-D12);
  • se il sito industriale non supera il 50% di rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento, il progetto è accettato; in caso contrario, si controlla il superamento della soglia PRTR per oltre due anni. Se la soglia è stata oltrepassata, il progetto è escluso.